Buongiorno e buon anno, a voi che state leggendo questo primo numero del blog del 2026.Oggi conosciamo meglio un'autrice di Edizioni Convalle che partecipa alla gara 800 Metri di Parole (che riprenderà a breve dopo la pausa natalizia): Adelia Rossi.Ci siamo conosciute diversi anni fa, qualche tempo prima che nascesse la mia casa editrice e ricordo che mi aveva colpito la sua simpatia e la sua vivacità.Ma leggiamo insieme cosa ha risposto alle mie domande.
Ci conosciamo, cara Adelia, da tanti anni, prima ancora che nascesse
Edizioni Convalle. Tra l’altro – piccola curiosità – sei nata il 2 Febbraio,
come la mia casa editrice: caso o destino?Buongiorno Stefania. Innanzitutto grazie per questa intervista che mi
permette di mettere in luce alcuni lati del mio carattere, ad alcuni ancora
sconosciuti. Davvero tanti anni che ci conosciamo, e di questo percorso ringrazio con
gratitudine Edizioni Convalle, ma tornando alla prima domanda, eccomi. Sono più propensa a credere nel destino, in qualcosa di guidato da forze esterne, più che nella casualità. Sicché, sì, dico destino. La prima opera che hai pubblicato con Edizioni Convalle è stata la
silloge “Luci e Ombre”. Raccontaci quali sono le tue Luci e le tue Ombre."Luci e Ombre", che magico ricordo!Ecco, se penso alla mia vita, la vedo attraversata da grandi fasce di
luce, laddove le ombre trovano il giusto spazio che mi permette di fermarmi a
riflettere.Sono caratterialmente una persona positiva sempre propensa a credere in
un nuovo giorno. Le ombre che più mi
fanno stare male non sono i dolori, che di certo non sono mancati, da quelli
si esce più forti, anche se provati. L'ombra che più mi ha messo
duramente alla prova e continua a farlo è l'ignoranza umana che cerco di combattere ogni giorno mettendo sempre
in discussione me stessa, per meglio poter essere un esempio.
Tu sei una donna che sperimenta vari spazi dell’arte: la poesia, il teatro,
la prosa. Quale di questi ti rappresenta di più?Senza dubbio alcuno, la poesia. La sua immediatezza è per me una
cura per anima e corpo. Una terapia non farmacologica, appunto. In un mondo molto social, soprattutto negli ultimi anni, come vivi questa
esposizione personale che questa pratica propone? La vivo benissimo, perché ho ben chiara la mia posizione a tal riguardo.
Non mi lascio influenzare se non per trarre beneficio dalle cose che possono
aiutarmi a crescere. Chiaro che come in tutte le cose sei tu alla fine a
scegliere e decidere. Nulla possono gli altri se hai ben presente ciò che vuoi. È solo uno specchio dove riflettere, non rifletterti... Tu hai vissuto a Milano tanti anni e poi sei tornata a Bordano, alle tue
origini. Raccontaci com’è essere per metà lombarda e per metà friulana. È un
elemento che troviamo nei tuoi scritti?Questa è una domanda difficile che mette in bilico le mie emozioni. Non tornerei a Milano, questo è
certo, ma non per il legame che mi unisce alla mia terra, che comunque è
forte, ma per quella complessità di
fattori che sono: la bellezza di una natura incontaminata, ritmi lenti che
rendono più autentici i rapporti umani e
tanto altro ancora che qui non c'è tempo e spazio per poterli elencare tutti.
Chiaro che, come in ogni cosa, c'è anche
un prezzo da pagare. Avere vissuto cinquanta e passa anni in Lombardia significa anche aver lasciato e portato dietro tracce indelebili. Le più importanti le amicizie con cui ho condiviso
momenti importanti della mia vita. Qui mi fermo perché mi viene da piangere.
Gli anni mi hanno reso fragile dinanzi alle emozioni. Comunque, qui in Friuli possono
venire a trovarmi quando vogliono. La mia porta è, non aperta, ma spalancata. Una finestra
sul mondo, la definisco sempre.E tu lo sai, cara Stefania.(come dimenticare quella vacanza a Bordano, posti e luoghi magnifici, cara Adelia)
So che sei amante degli animali, soprattutto di gatti. Sono diventati
personaggi che troviamo nelle tue poesie e nella tua prosa?Sì, gli animali fanno parte della mia vita e li trovi spesso anche nelle
mie opere. Per me sono pari alle persone e, anche se ho ben chiara la scala dei
valori, non nego che a volte, e non di raro, occupano il primo posto. Amo tutti gli animali e, come tu
accenni, ho una predilezione per i gatti e felini in genere. Forse perché
anch'io, come loro, sono uno spirito libero, allergica a ogni forma di
ingabbiamento.
È appena cominciato il 2026, cosa ti auguri – per te stessa – per questo
nuovo anno?Ed eccoci arrivati alla fine di questa bella, ma soprattutto
interessante intervista. Nel
ringraziarti ancora, cara editrice, spero innanzitutto di poter continuare
questo percorso che oramai ci lega da tantissimi anni, con gioia e continua
crescita. L'augurio che mi faccio in primis è quello di non perdere la mia morale. In parole più semplici, di restare
me stessa e di non tradire mai i miei ideali. Tutto il resto viene da sé,
consapevole di essere l'artefice di ogni scelta futura, ma poiché, come
già detto, credo nel destino, lascio
a lui
l'ultima carta. Spero solo che mi prenda a braccetto e mi sostenga in
caso di cadute, ad attraversare questo percorso, che spero ancora lungo,
chiamato VITA.
Grazie, Adelia, per questa bella intervista e per la saggezza delle tue parole.
Biografia Adelia RossiAdelia Rossi nasce a Gemona del
Friuli il 2 febbraio 1949. Giovanissima, si trasferisce a Milano. La lotta per
i diritti in genere e quelli della donna in particolare, la vedono sempre in
prima linea. Partecipa a vari concorsi piazzandosi spesso tra i primi posti e
ottenendo varie note di merito. Oltre alla poesia, ama confrontarsi con la
narrativa. Sempre in fermento, alterna questa sua passione a quella del teatro
e non disdegna nemmeno il cabaret che la vede spesso in scena da protagonista. Nutre un forte sentimento verso tutti gli animali, ma sono i felini che
riempiono la sua esistenza. Da qualche anno è tornata a vivere a Bordano in
Friuli, sua terra natia. Ha pubblicato con Edizioni Convalle due romanzi "Nonna,
mi spazzoli i capelli?" e "Natalì", oltre a tre sillogi poetiche.
https://edizioniconvalle.com/product/25219823/nonna-mi-spazzoli-i-capelli-
Tu sei una donna che sperimenta vari spazi dell’arte: la poesia, il teatro,
la prosa. Quale di questi ti rappresenta di più?
Senza dubbio alcuno, la poesia.
La vivo benissimo, perché ho ben chiara la mia posizione a tal riguardo.
Non mi lascio influenzare se non per trarre beneficio dalle cose che possono
aiutarmi a crescere. Chiaro che come in tutte le cose sei tu alla fine a
scegliere e decidere. Nulla possono gli altri se hai ben presente ciò che vuoi.
Questa è una domanda difficile che mette in bilico le mie emozioni.
Sì, gli animali fanno parte della mia vita e li trovi spesso anche nelle
mie opere. Per me sono pari alle persone e, anche se ho ben chiara la scala dei
valori, non nego che a volte, e non di raro, occupano il primo posto.
Ed eccoci arrivati alla fine di questa bella, ma soprattutto
interessante intervista. Nel
ringraziarti ancora, cara editrice, spero innanzitutto di poter continuare
questo percorso che oramai ci lega da tantissimi anni, con gioia e continua
crescita.
https://edizioniconvalle.com/product/26259200/battito-dopo-battito
https://edizioniconvalle.com/product/31802004/natali
Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo numero.
Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle









