lunedì 26 febbraio 2024

Numero 449 - Parlo di me: Marta Martello e Gianluca Nespoli - 26 Febbraio 2024


Parlo di me: Marta Martello

Per descrivermi chiederò collaborazione alla memoria e all'istinto. Da ragazzina fantasticavo di svolgere lavori, una volta adulta, come la maestra, la giornalista, la fotografa o l'investigatore privato. Ripensandoci mi viene da sorridere, perché non ho fatto nulla di tutto questo: sono stata per quarantadue anni una semplice impiegata. Il mio entusiasmo per la lettura è cominciato dopo aver letto i primi libri da ragazzina e, qualche tempo dopo, ho cominciato a sentire la necessità di scrivere dei racconti e delle riflessioni che chiamavo poesie. A diciassette anni ho composto i primi versi che un insegnante, della scuola da me frequentata, aveva apprezzato. Il commento di questo docente ha rafforzato la mia passione per la scrittura e, in particolare, per la poesia che rappresenta da sempre un punto fermo, quella costante che non può mancare. Scrivere per me è un bisogno primario; quando scrivo amo di più la vita che mi dona la possibilità di farlo. A venticinque anni mi sono sposata e due anni dopo sono diventata madre per la prima volta. Sono seguiti periodi difficili, ho attraversato il mare in burrasca ma, aggrappata al timone, ho tenuto la barca a galla. A farmi compagnia l'immancabile penna e gli improbabili fogli, che divengono fedeli compagni di viaggio. Insieme creiamo un varco di luce e in quel pulviscolo luminoso; proprio lì, ritrovo la speranza. Sono per lo più loro a venirmi incontro, le parole, che entrano nei miei pensieri e li prevaricano obbligandomi a scrivere subito, con urgenza, prima che l’ispirazione prenda il largo. 
Nel 2000 decido di frequentare il gruppo "La Spera" di Rho, composto da persone con la passione per la poesia ed è in questo contesto che incontro Gianluca Nespoli, coautore della silloge "Dialogo poetico" pubblicata nel dicembre 2023 da Edizioni Convalle, nonché mio marito dal 2003. Insieme ricostruiamo le nostre vite, torniamo a galla, creiamo nuovi versi in un percorso che ci porterà dalle tenebre alla luce. È durante questo nostro cammino che affrontiamo il percorso per adottare un bambino. Questa grazia ci verrà donata nel 2010, quando Gianluca diventa padre per la prima volta e io madre per la seconda. I miei figli sono sempre profonda emozione e ispirazione, così come dal 2023 anche il nipotino che ci ha resi nonni. Nel settembre 2022, appena approdata alla tanto sospirata pensione, avviene la svolta con Mariagrazia Conti che mi farà conoscere la CE Edizioni Convalle; seguirà l'incontro, in quel tempo solo online, con Stefania Convalle, iscrivendomi al suo Laboratorio di scrittura creativa. Qualche mese dopo comincio a pensare a un sogno che ho coltivato per anni, ma che avevo rimosso: pubblicare le nostre poesie. Nel 2023 ho provato una grande emozione che mi ha sopraffatto quando Stefania, credendo nei nostri scritti, ha deciso di pubblicarli. La gratitudine che ho per lei è tanta perché ci ha permesso di realizzare il sogno di una vita. Ringrazio anche Giuseppe Murru per la paziente e competente collaborazione. Un altro ringraziamento speciale va a Giovanna Agata Lucenti che ha scritto la prefazione, perché è riuscita a entrare nel cuore del dialogo poetico, come se ci conoscesse da sempre.

   Marta 


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Parlo di me: Gianluca Nespoli

Sono nato nel 1960 a Corsico, in provincia di Milano. Fino al 1995 c'è stato poco dal punto di vista creativo ma, da quell'anno, in concomitanza con alcuni avvenimenti della mia sfera privata, ho scoperto l'amore per la poesia, in modo del tutto inaspettato. Non è stato semplice. Mio padre, autore di tante sillogi poetiche, all'inizio mi aiutò insegnandomi i fondamenti di quest'arte. Voglio sottolineare che, da subito, crebbe in me uno stato d'animo mai riscontrato prima, la voglia e la sete di scrivere. Sapevo che si trattava di una sfida difficile ma, allo stesso tempo, mi sentivo entusiasta di cominciare quello che per me sarebbe stato un lungo e meraviglioso cammino. In pochi giorni nacquero le mie prime composizioni, scritti molto acerbi in cui s'intravvedeva la fatica di un autore che stava cercando di individuare il proprio posto nel mondo della lirica. In seguito, riuscii a trovare il mio stile e la mia impronta. La frequentazione di due gruppi di poesia diede un grosso slancio al mio lavoro, il quale si arricchì di un più chiaro e robusto stile di scrittura. All'interno di uno di questi gruppi, nel 2000, avviene l'incontro con colei che sarebbe diventata ben presto mia moglie. Inizia, in quel periodo, una collaborazione fatta di studio e di analisi del testo e di alcuni tra i più grandi poeti della letteratura italiana e straniera. Dopo diverso tempo questo tipo di impegno si conclude: i due gruppi si sciolgono. Ma il mio cammino va avanti, la scrittura prosegue arricchendosi di nuovi stimoli. Da quel momento in poi, assecondando l'ispirazione ed effettuando lo studio semantico di ogni singola parola, e attraverso lo studio costante della poesia classica e moderna, la mia scrittura si consolida nel tentativo di trasformarsi in qualcosa di universale. Nel 2023 presentiamo a Stefania Convalle una raccolta di poesie a quattro mani che, dopo un’attenta lettura dei testi, decide di pubblicare la nostra prima silloge, intitolata "Dialogo Poetico". È un'esperienza splendida e travolgente che ci sta regalando tante emozioni. Voglio esprimere il mio sentito ringraziamento all'Editrice Stefania Convalle, a Giuseppe Murru per tutto ciò che riguarda gli aspetti pratici della costruzione di questa silloge e alla poetessa Giovanna Agata Lucenti per la sua preziosa presentazione.

Gianluca 

 


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E adesso la parola all'editrice ;-)

Dopo due presentazioni così intense e precise, cos'altro aggiungere? Intanto vi mostro la copertina di questa silloge poetica di cui hanno parlato Marta e Gianluca.


Quando sono venuti nel Salotto di Edizioni Convalle per presentare la loro opera, ho avuto la conferma - ancora una volta - di aver fatto la scelta giusta pubblicando la loro opera.
Perché loro sono poesia, per come vivono, per come scrivono, per come si pongono, per come si amano e amano. Due persone già a me tanto care.
E allora, leggete le loro liriche, quel dialogo tra due persone che si sono trovate, hanno attraversato un mare a tratti con venti contrari, ma alla fine sono arrivati a una spiaggia bellissima: quella della consapevolezza di sé e della Fede.



Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle
 

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