Anime Antiche

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mercoledì 3 giugno 2020

Numero 337 - Per la Rubrica "Parlo di me": Tania Mignani - 3 Giugno 2020




La vita è ciò che ti accade 
quando sei intento a fare altri piani.

Inizio con questa citazione di John Lennon, una pura verità che può essere destinata a chiunque ma, in questo caso sarà il punto di partenza per raccontare qualcosa di me.
I miei piani, inizialmente, racchiudevano molte ambizioni come è giusto che sia in quell'età quando, la vita che ti accade sembra ancora promettere bene. Ho vissuto a una manciata di chilometri da Bologna dalla nascita, nel 1964, fino ai trent'anni. Un'infanzia tranquilla con la grandissima passione per la lettura, un'adolescenza un po' più turbolenta in cui coltivavo altre due grandi passioni: la musica (solo in forma passiva, però: sono stonatissima) e la scrittura. Erano gli anni del Liceo Linguistico, amavo studiare le lingue e le culture di altri paesi sperando che un giorno mi sarebbero tornate utili: il mio grande sogno era diventare giornalista, magari come la Fallaci o, chissà, una giornalista musicale, in giro per il mondo a seguire tutti i concerti. Nel dubbio, dopo la maturità, mi iscrissi al DAMS indirizzo spettacolo, hai visto mai? Magari divento regista di video musicali
Poi la vita accade e i piani si ridimensionano, abbandonai l'università e iniziai a lavorare come impiegata ma, in compenso, ebbi la fortuna di conoscere l'uomo che è ancora al mio fianco e con il quale non ho mai smesso di fare piani. Quelli meglio riusciti sono i nostri due punti fermi e rispondono ai nomi di Mattia e Giacomo. In quel periodo lasciammo la città prendendo la coraggiosa decisione di trasferirci in piccolo paesino dell'Appennino, quasi a cavallo tra Emilia e Toscana.
Così fra gioie, delusioni e dolori sono arrivata a quell'età in cui inizi a tirare qualche somma e a fare qualche timido bilancio. Inoltre, disponendo di un po' più di tempo, con i ragazzi ormai grandi, ho ricominciato a seguire quelle passioni (musica e scrittura) accantonate per molti anni. La scrittura, in particolare, con il suo benefico effetto di sciogliere alcuni nodi, e ho ricominciato a inventare storie.
Quando su Facebook vidi pubblicizzato un concorso letterario, "Dentro l’amore", decisi di spedire un mio pezzo, nonostante fosse l'ultimo giorno utile. Alcune settimane più tardi ricevetti la notifica che il mio racconto era tra i dieci finalisti, il vincitore sarebbe stato annunciato solo durante la serata finale a Monza. A quel punto decisi di non partecipare causa i gravi problemi di salute di mio padre e lo comunicai agli organizzatori. Una mattina, al lavoro, ricevetti una telefonata: era Stefania Convalle, la persona che aveva ideato e organizzato il premio. Era la prima volta che sentivo la sua voce e io, che sono notoriamente una persona schiva e poco propensa a confidarmi, dopo la telefonata avevo la netta sensazione di aver conosciuto una persona fidata e leale, insomma una vera amica. Partecipai alla serata del premio Dentro l’amore edizione 2016 e il mio racconta si qualificò al primo posto. Quando ripenso a quel palco sul quale sono salita con l'emozione a mille balbettando qualche ringraziamento, mentre Stefania mi chiedeva a chi volessi dedicare il premio perché sapeva che l'avrei dedicato a mio padre, non riesco a non commuovermi.


Da quel giorno, grazie a questa nuova e preziosa amicizia, ai consigli di Stefania che mi sprona e mi tira le orecchie quando ce n'è bisogno, a tutti gli stimoli che, instancabile, ci propone nel suo laboratorio di scrittura, ho continuato a scrivere racconti e con la nascita di Edizioni Convalle ho visto realizzato uno dei miei sogni. 
A fine 2017 è uscito "Dall’A alla Zeta"

una raccolta a "otto mani" realizzata insieme a Stefania Convalle, Riccardo Simoncini e Claudio Gurra e a febbraio 2018 è stata pubblicata la mia raccolta di racconti "L’Altra"
pubblicazioni che mi hanno riservato molte soddisfazioni.
Continuo a frequentare il laboratorio di Stefania, a scrivere racconti e a rinchiudere sogni nei cassetti, mentre la vita, come sempre accade e si intrufola nei piani che, imperterrita, continuo a fare.
Tania Mignani

Fiera di Roma, Più Libri Più Liberi

 E ora la parola all'editrice

Tania Mignani: un'amica. Prima di tutto.
La nostra amicizia è cresciuta col tempo; è nata, come vi ha raccontato, dalla sua partecipazione alla seconda edizione del Premio Letterario Dentro L'Amore. Ricordo bene quella telefonata che le feci. Sapevo che aveva vinto e mi dispiaceva che si perdesse quella emozione così speciale per chi scrive. Così decisi di telefonarle, osai insistere, anche se sapevo del momento che stava attraversando. 
Sono contenta di averlo fatto, perché quella vittoria che Tania ha potuto dedicare al suo papà, credo le abbia fatto bene allo spirito, in quel momento provato dagli eventi familiari.
Da lì è cresciuta, negli anni, la nostra amicizia, in tandem con il percorso della scrittura, dapprima con i laboratori e poi pubblicando con Edizioni Convalle, la casa editrice che lei ha visto nascere e crescere.
La sua sensibilità è dentro i suoi occhi che ti sorridono e ti capiscono, con grande delicatezza e senza essere mai invadenti. 
Lei è una di quelle autrici che si ricorda che sono anch'io autrice, e le parole che ha sempre riservato ai miei romanzi sono nel mio cuore, perché so che da lì, il suo, sono venute.
Grazie, Tania.
Ma parliamo di lei autrice. Una penna che ho sempre ritenuto talentuosa, non per niente le chiesi se volesse partecipare a quella follia di scrittura che è stata la stesura di "Dalla A alla Zeta"! E quali perle sono lì dentro! Una su tutte l'omaggio alla sua Bologna!
Ricordo ancora quando feci un week end d'inverno nella sua città e lei ci fece da Cicerone, concludendo la nostra giornata insieme in una trattoria che avrebbe fatto resuscitare i morti! 
Fu anche l'occasione per chiacchierare, per conoscerci meglio e cementare il nostro rapporto.
Ma che dire anche della bellissima presentazione doppia nel paese dove vive: ricordi magnifici! Quale maggior soddisfazione di presentare insieme le nostre opere, in un'atmosfera di grande condivisione e affetto. 


E anche lì, il giorno dopo, tortellini! 
Quando la spinsi a mettere insieme i suoi racconti per "L'altra", dovetti sudare un po' per convincerla che erano bellissimi, pungenti, ironici! E infatti non mi sbagliavo! Quella raccolta ha vinto la medaglia d'argento nel Premio Letterario Città di Arcore, per la narrativa edita: grande soddisfazione!
Tania è per me una persona sulla quale so poter contare, sia come amica, sia come autrice di Edizioni Convalle.
Grande stima e affetto.
Non so dove questa avventura ci porterà, chissà, ma sicuramente dovunque arriveremo, lo faremo insieme.
E queste sono le cose che contano.


Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle



1 commento:

  1. Per ciascuno di noi la vita ci presenta diverse strade, potremo guardare
    il nostro cammino solo dopo, lontano nel tempo.

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