Il silenzio addosso

Il silenzio addosso
nuovo romanzo ordinabile sul sito Edizioni Convalle e su Amazon

mercoledì 27 giugno 2018

Numero 310 - Il gioco letterario dell'estate - 27 Giugno 2018



IL GIOCO LETTERARIO DELL'ESTATE

Poteva mancare la garetta dell'estate? Certo che no!

E allora partiamo.

GIURIA

5 Blogger giudicheranno gli elaborati che arriveranno.

Simona Coppero
http://luoghidilibri.it/

Serena Donvito
http://www.ladoppiavitadeilibri.it/

Loredana Gasparri
http://delfurorediaverlibri.blogspot.com/

Rosanna Lia
https://lanarratricedisogni.altervista.org/

Virginia Villa
https://www.leggindipendente.com/

Leggeranno i testi man mano che arriveranno e che posterò qui nel Blog, e alla scadenza dei termini mi trasmetteranno i loro punteggi.
Attribuiranno ad ogni testo un voto da 1 a 5

A conti chiusi verranno comunicati i 
tre testi che avranno ricevuto più voti.


COSA SI VINCE?

I tre testi che saliranno su podio
saranno letti sul palco durante la serata finale della 
quarta edizione del Premio Letterario "Dentro l'amore" 
- a breve lancerò il bando -
e quindi il premio sarà
visibilità 
durante un evento importante.


COME SI PARTECIPA

Bisogna inviare il proprio testo in 
formato word
 allegandolo alla mail che invierete a:
steficonvalle@gmail.com
Oggetto: IL GIOCO LETTERARIO DELL'ESTATE

Sarà gradita una piccola presentazione di sé nella mail 
e il 
MI PIACE 
alle Pagine di Fb:

Dentro l'amore
https://www.facebook.com/DentroLamore/

Edizioni Convalle
https://www.facebook.com/solobelleopere/


TEMA DEL CONCORSO

Il tema è libero.

MA
e qui viene il bello
dovrete scrivere un racconto di massimo
CENTO PAROLE.

Chi mi conosce come guida dei laboratori di scrittura, sa che amo la sintesi e la porto avanti a spada tratta.
Saper raccontare una piccola storia 
- coinvolgendo ed emozionando il lettore -
 è una grande prova di abilità.

Non una parola di troppo, non una parola di meno.

Scegliere accuratamente ogni vocabolo.

Vediamo cosa saprete fare ;-)

Per farvi capire meglio, vi faccio un paio di esempi.
Così sapete cosa intendo.


CENTO PAROLE: UNA STORIA
Stefania Convalle
(Tratto dalla raccolta di racconti "Dentro l'amore")


Chiudo il gas. La valigia è pronta.
Me ne vado. Dove? Via.
Un ultimo sguardo. Tornerò? Non lo so.

Chiudo la porta, non giro a chiave. Venite pure, ladri, ciò che conta è con me: la mia anima, il mio cuore.

Salgo in auto. Dio, che sensazione di libertà! Magnifica. L’autostrada è libera. Velocità di crociera. Il braccio appoggiato al finestrino abbassato. La musica a tutto volume. Canto. è questa la felicità?

Guardo il sedile a fianco. No, non  è questa la felicità.
Tu non ci sei più.

...

D.J. NELLA NOTTE
Stefania Convalle

Un piccolo studio dalle pareti verdi, il mio vestito di questa notte. Lo indosso volentieri, amo questo lavoro fatto di parole sussurrate a un microfono, radioascoltatori nottambuli che chiedono attenzione.

Notte stellata a tutti, cari amici che mi seguite, chi c’è in linea?

La telefonata arriva e rimbalza sulle pareti. La voce roca e impastata di alcool trascina parole di solitudine e disperazione.
Come ti chiami?
«No» risponde lento «chiedimi come mi chiamavo.»

Off-line.


SCADENZA PER L'INVIO DEI TESTI

15 SETTEMBRE

...

Tutto chiaro?

Direi che allora possiamo partire!
Buona scrittura a tutti e non cercate di corrompere le blogger perché anche se conosceranno la paternità  dei testi in gara, saranno obbiettive e incorruttibili! :-D



TESTO IN GARA 
NUMERO 1

Non se ne ricorderà più nessuno…
di
Francesco Meccariello


Che idea balzana! Come ho potuto fare una cosa tanto insensata? In quel catino, in presenza di tutta quella gente… Non so, mi dispiaceva per quel giovane, non ricordo neanche il suo nome… non sembrava un cattivo diavolo! Ho provato a salvarlo, ma poi hanno voluto quel farabutto di Barabba! Così, mi sono fatto portare dell’acqua e mi sono lavato le mani davanti a tutti! Che cosa ridicola, più ci penso, più mi pare assurda. Ho visto che anche il centurione ridacchiava. Pazienza! Non è il caso di preoccuparsi: già domani, non se ne ricorderà più nessuno…


TESTO IN GARA
NUMERO 2

La giornata dei bambini
di
Melissa Zaninetti

È ora di andare al mare! Lì c'è sempre da fare! Si nuota, si corre e si mangia il gelato... E ci si diverte a perdifiato.
Guarda che bello, il mare è agitato... Ma attenzione, il bagno non si fa, altrimenti il bagnino si arrabbierà! Ma domani il sole ci sarà e il bagno si farà.. tuffandosi nel mare blu e facendo a tutti CUCÙ.
Ma ecco la sera che divertire ci fa, con la giostra e il teatrino... Ma che bello sarà!
È vero, al mare c'è sempre da fare. Per noi bambini è un gran lavorare.

TESTO IN GARA
NUMERO 3

Monotonia
di
Valeria Dolmark

Apro gli occhi, allungo il braccio, spengo la sveglia.
Mi alzo.
Vado in bagno, faccio la pipì, mi lavo le mani, i denti, la faccia.
Mi osservo allo specchio.
Sono sempre io, con una ruga in più, e un grammo di sorriso in meno.
Mi trucco, ammicco, mi pettino.
Indosso un vestito.
Esco.
Guido nel traffico, arrivo in ufficio.
Bevo il caffè, accendo il computer, faccio una telefonata e vado in riunione.
Pranzo veloce, caffè e sigaretta. Dovrei smettere. Inizio domani. Sì, domani.
Lo dico tutti i giorni.
La monotonia mi ucciderà presto, più del fumo.
Devo trovare una soluzione.



TESTO IN GARA
NUMERO 4

Depression, Redemption
di
Jojo Nadine

L’infrangersi delle onde. Un eterno tramonto. Il silenzio assordante di una macabra danza di anime.
Dormire continuando a star svegli. Un petto vuoto ancora ritmico. Affogare continuando a respirare. Essere vivi… non esserlo davvero.
Dita che affondano tra i granelli di sabbia. Pugni che si serrano. Uno sguardo, perdersi; un altro, ritrovarsi.
Sollevarsi.
Un passo.
Un altro.
L’orizzonte alle spalle, un silenzio infranto da uno strusciare cadenzato. Una morte perpetua, una resurrezione continua. Un destino diverso. Scegliere.
Camminare decidendo l’inizio, spostarsi dalla fine. Un cielo aranciato che sfocia nel lilla. Il mare immenso alle spalle.
Un sorriso.
Vivere.   


TESTO IN GARA
NUMERO 5

Un gioco di cento parole
di 
Laura Sala

Cento parole, un tema a scelta! Questo è il compito, e un foglio bianco davanti a me.
Un gioco, una prova, una sfida! Ansia!
Ce la farò ad essere all’altezza? E chi lo sa! Sono stata coinvolta e ci provo! Poi vada come vada!
Tanto cosa avrei da perdere? Avrei solo da guadagnare. La fiducia in me stessa in primis e un arricchimento letterario in aggiunta.
Ma quante parole ho già scritto con tutti questi pensieri?  Sono al limite ma l’essere stata coinvolta mi ha fatto sentire importate e quindi al di là di tutto forse ho già vinto! Dovevo giocare con te ma ho sfidato me!



TESTO IN GARA 
NUMERO 6

La storia in una foto
di
Costanza Trotti

«Forza con quella cassettiera, è l’ultimo mobile da portar via.» Non ascolta Georg, intento ad aprire i cassetti dove sua nonna, una vita da maestra, conservava lettere, disegni, righe di pensieri.
Come mai questo cassetto non si apre, pensa mentre continua a tirare, finché con uno strattone salta fuori un rotolo di fogli.
È un quaderno di altri tempi, con la copertina nera e le pagine dai bordi rossi.
Una foto in bianco e nero scivola dalla prima pagina, dove ghirlande di fiori racchiudono il nome di Gerda Taro.
La storia del mondo in un barlume di luce.



TESTO IN GARA 
NUMERO 7


L’Altalena
di
Michele Fierro

Quel lento oscillare sotto la spinta del mio braccio.
La falda della tua gonnellina rossa illuminata dal sole di primavera. E la primavera è vita, lo è sempre stata.
Da un estremo all’altro dell’arco che descrivi, vedo svolazzare i tuoi capelli, prima davanti ai tuoi occhi e poi oltre le tue spalle. Quegli stessi capelli che stasera spazzoleremo cento volte insieme, prima di andare a letto.
Mentre ti guardo, sto già pensando alla fiaba che ti racconterò.
E ce la metterò tutta.

La voce del buon padre che cerco di essere e il cuore di madre che non potrò mai.



TESTO IN GARA
NUMERO 8

Nero assoluto
di
Carmen Gulino


“Come quando la luna si nasconde  dietro una coltre di nubi tumultuose e la notte, che già era buia, diventa un tutt'uno con gli abissi  del mare. Ecco oggi mi sento  come un naufrago perso in quel nero assoluto”.
Elena, assorta in questi tristi pensieri, guardava la pioggia che cadeva a dirotto in quella notte di fine estate. I temporali estivi le erano sempre piaciuti, era come se, con la loro impetuosità, potessero lavare i mali del mondo.
Ma quella sera no, ci sarebbe voluto un tornado per sciogliere la tristezza che aveva dentro. 
O forse sarebbe bastato un Amore?


TESTO IN GARA
NUMERO 9

Il guerriero inconsapevole
di
Riccardo Simoncini

La manina stringe forte la mia.
È quella di un bambino, ma è un guerriero inconsapevole.
Lui il nemico non lo sa.

Siediti qua, dice picchiettando sul materasso bianco accanto a sé. Non cerca alleati. Cerca ciò che dovrebbe essere, l’amore che soltanto conosce.
Non si spiega il perché di questi giorni.
Resta qua, mi dice. Giochiamo. Io di guerre non ne so.

Stringe ancora la mia mano.
Sorride alla vita che, bastarda, ha sferrato il primo colpo.

Così piccolo da stare in un abbraccio.
Interamente contenuto in un bacio.
Gentile come l’innocenza.

È già guerriero e non lo sa.


TESTO IN GARA
NUMERO 10

L'Amore che non avrò più
di
Veronica

Ho suonato. Sento il lento cadenzare dei tuoi passi dietro la porta e fra un po' apparirà il tuo viso.
Mi porti in cucina, dove stai esaminando dei documenti.
Stai perdendo completamente la vista, ma non demordi, gli occhiali inforcati e una lente d'ingrandimento nelle tue mani, osservi attento ogni riga, inclinando un po' il capo.
Quanta tenerezza!
Nessun lamento per la tua condizione, invece tanto coraggio e voglia di vivere sempre e comunque.
O forse era quello che volevi farmi credere per non darmi dispiacere, per darmi forza, la forza dell'amore.
Quello vero.
Hai lasciato un vuoto incolmabile.




TESTO IN GARA 
NUMERO 11

Tempesta di stelle
di
Emma Barberis


Sara posa il bicchiere di vino rosso sul tavolo, si alza e lentamente si avvia verso la porta di casa. Dalle scale un alito di aria fresca, i pensieri ondeggiano liberi. 
È  incredibilmente felice adesso e vorrebbe gridarlo alle stelle.
Basta ordine, basta equilibrio. 
Basta con la meticolosa ricerca di un amore concreto e affidabile.
Lui è l’amore, lui l’unica inesauribile fonte di progetti e sospiri che tormentano e inebriano la vita fin dall’alba.    

Perché la notte finirà di sicuro e con lei la fuga di una fanciulla che non sarà più Sara, ma Suor Maria Sara.      



TESTO IN GARA
NUMERO 12

Ultimo capello
di
Claudio Fulin

Da quanto tempo non vedo più un pettine! Mamma mia!
Anni fa ogni giorno ne incontravo qualcuno.
Avanti... poi indietro, a destra… a sinistra, poi di nuovo indietro… Era come fare ginnastica, anzi meglio, era come fare l’amore!
Un mese fa ho perso l’ultimo compagno di cranio; era dall’altra parte, non l’avevo mai visto fino a quando non è rimasto lì sul cuscino; poveraccio...
Era anche un po’ grigio.
Ormai non riesco più a parlare con nessuno.
Con i capelli degli altri non c’è dialogo, ti prendono solo per i fondelli: «Robinson Crusoe, quando abbandoni l’isola?»
Solo.
Ultimo capello!

TESTO IN GARA
NUMERO 13

La colonna sonora della nostra vita
di
Silvana Carolla


Estate 1989.
Sole. Mare. I Bee Gees suonavano: "Stayin’ Alive".
Incontro lui: Biondo, fisico asciutto.
Io, ragazza acqua e sapone: mora, pelle dorata.
Trovo il modo per avvicinarmi a lui; ma a lui già è scattato il colpo di fulmine. Con passo felpato si avvicina. Mi prende per mano. Scatta il primo bacio sotto il tramonto di quando il cielo diventa arte.
Un anno dopo: Sposi.
Anni dopo: tre figli. Un amore incondizionato.
Morale della favola? Nostra figlia sta scrivendo di noi e del nostro amore.
2018. Ancora ascoltiamo i Bee Gees: ‘How deep is your Love’.
Fine. 

martedì 26 giugno 2018

Numero 309 - Cercando il Sole - 26 Giugno 2018


Cercando il Sole


Cercando il Sole in questa estate improbabile, l’ho trovato negli occhi dei calabresi.
Mi ero già accorta di questo durante la presentazione del romanzo “Il silenzio addosso”, ospite del Circolo Kalabrian, dove ho conosciuto persone fantastiche tra le quali la Prof.ssa Patrizia Spaccaferro che mi ha fatto dono di un volume prezioso “L’alba della Tonnina” e mi ha invitata a visitare il Museo del Mare di Catanzaro Lido.



Questa perla nasce da un’idea della stessa Patrizia, idea che ha potuto concretizzare grazie alla Prof.ssa Maria Levato, Dirigente scolastico, e con il contributo in primis dell’Avvocato Gianluca Bellacoscia.

Ma non solo.

A questo miracolo di museo nato in tempi record, hanno partecipato svariati volontari che hanno dato il loro contributo pratico, tecnico,  donando tempo, materiale e documenti dal grande valore storico.






Al mio arrivo ho trovato Patrizia che dialogava con il Signor Vito, un pimpantissimo novantaduenne che ha energia più di tre trentenni messi insieme! E anche nei suoi occhi ho visto la medesima cosa: il Sole di questa terra.


Mi colpisce molto questo leitmotiv che trovo negli occhi di questi nuovi amici calabresi: una passione, un calore, un bontà d’animo elargita a piene mani dai loro sguardi.
E tutto questo si ritrova in questo Museo.

Il Museo del Mare.

Due sono le cose che hanno richiamato la mia attenzione all’istante: la barca in mezzo al salone, una vecchia barca dei pescatori, che con le sue reti, le travi turchesi e consunte, la lampara, evocava la musica del mare e le voci di quei pescatori stessi…


E poi una foto, una vecchia foto donata al museo, un’immagine di una macchina da scrivere tra le macerie dopo un bombardamento. 



Le parole che uscivano da quello scatto raccontavano della devastazione della guerra, ma anche della forza della scrittura che nessuna bomba potrà mai sotterrare.



Un’esperienza particolare, questa visita, che urla la voglia di questa terra di affermarsi, di portare alla luce le origini e di gridare al mondo, con il garbo di chi possiede un forte “credo”, la forza delle proprie radici che la sanno lunga in termini di sofferenza e umanità.


Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle



venerdì 8 giugno 2018

Numero 308 - Un Maggio col turbo ;-) - 8 Giugno 2018

E chi se lo dimenticherà più questo mese: Maggio 2018?


Un mese di Maggio dove si sono concentrate tante di quelle cose che, a volte, non succedono nemmeno in dodici mesi!



Tutto è cominciato con la partecipazione al

Book Festival  Bar
organizzato dall'Associazione 
Clio - Cultura, libri, idee, opportunità.

Mi sembra una bella presentazione!

La manifestazione si è svolta il 4-5-6 maggio ed è stata un susseguirsi di emozioni.

La prima presentazione che ha dato il via è stata quella dove ho "debuttato" da moderatrice, giocando fuori casa;-)

All'interno de IL MIO BAR, il mio bar preferito di Monza, anzi, che dico, dell'intero Universo ;-), ho presentato due scrittori fantastici!



Riccardo Simoncini, con il suo romanzo appena uscito 
"Il granello di sabbia nell'ingranaggio" (Edizioni Convalle) 

Matteo Ferrario autore del romanzo 
"Dammi tutto il tuo male" (Harper Collins)



La chiacchierata con gli autori è stata coinvolgente, sia per me che avevo da dire solo cose belle su queste due opere, e il pubblico che è stato partecipe e conquistato dalle storie proposte dai due scrittori!
Un'esperienza bellissima che si è conclusa, degnamente, con i manicaretti di Andrea Baratti, titolare del Bar.

Insomma: dove si parla di libri e c'è anche del cibo, ci sono io;-)

Il giorno successivo sono andata in veste di editrice alla presentazione di un autore Edizioni Convalle, Michele Fierro, col suo "Il mare intorno all'isola". Grande soddisfazione  vedere due miei autori inseriti in una manifestazione importante, insieme a scrittori affermati! 




Stesso giorno, ho assistito alla presentazione di Loredana Limone, Direttore Artistico della manifestazione, che presentava la sua ultima creatura, 
"Una lettera lunga una vita" (CentoAutori).
Presentazione intrigante, anche se mentre ero tra il pubblico mi ha punto una vespa o ape, non so, ma che male!!! :-(




Domenica si è conclusa la mia esperienza al Book Festival Bar con la presentazione del mio ultimo romanzo 
"Il silenzio addosso" (Ed. Convalle) 
in compagnia di una scrittrice famosa :-O Alice Basso e come moderatrice l'amica e giornalista Monica Guzzi.




Insomma, un week end che ha concentrato la mia parte di editrice, scrittrice e moderatrice: roba da riposarsi una settimana! Giusto il tempo per ricaricare le pile e partire per un appuntamento che ha segnato un PRIMA  e un DOPO rispetto alla mia carriera di editrice:
il Salone del Libro di Torino.

Ma prima di salutare la parte Book Festival Bar desidero ringraziare Loredana Limone e Paola Malcangio per aver pensato a me.

E ora...

Beh, qui non vorrei ripetermi, avendo già dedicato un numero di questo Blog abbastanza ricco: 
Il padiglione numero 4.

Potete andare direttamente a leggervi la puntatona del 16 Maggio e troverete tutto;-)

http://st62co.blogspot.com/2018/05/il-padiglione-4-il-mio-salone-del-libro.html


Ritornati dal Salone, dopo una settimana trascorsa a Torino, giusto il tempo di riprendersi un po' :-D e via con un'altra manifestazione che è stata una vera e propria rivelazione: 
La festa del libro di Asso, 
organizzata dal Comune.


 Una festa vera e propria, in una bellissima sala della villa d'epoca del Comune dove, circondati dai libri in esposizione (tra i quali anche quelli di Edizioni Convalle), si sono svolti diversi eventi letterari ed artistici, con la guida dell'Assessore alla Cultura Nello Evangelisti, persona davvero eccezionale.


Sabato sera Nello Evangelisti ha presentato il mio romanzo, e sono stata colpita e gratificata di come sia entrato nelle tematiche e si sia fatto coinvolgere dai vari personaggi: un onore, per me, data la levatura dell'Assessore.
La chiacchierata con il pubblico è stata tra le più stimolanti della mia carriera, e la cosa bella che sono passate due ore e nessuno sembrava avere voglia di tornare a casa!



Ma non dimenticherò mai, e ripeto mai, il concerto d'archi che ha preceduto la mia presentazione.
Un'orchestra di giovani diretti dal Maestro Stefan Coles.
Il concerto è stato entusiasmante, totalmente coinvolgente, i pensieri si sono fermati per dare spazio solo alle emozioni derivanti dalla musica.
Spettacolare, davvero.

E la cosa ancora più bella, almeno per me, è che tornando a casa, cercando su You tube il movimento che mi aveva maggiormente toccato l'animo...



...la poesia è tornata in me.
Dopo mesi in cui non riuscivo più ad estraniarmi per trovare un momento di contemplazione... ho composto questi versi...

In cerca del Tempo

Svuoto cassetti e armadi
faccio spazio
al Tempo

al Tempo
di un caffè
caldo
dolce
morbido.

Getto fogli
appunti ed elenchi
sogni di gloria,
voglio il vuoto
per accogliere

il Tempo

di un respiro
calmo e tranquillo
dentro una vita
che è la sola

e chiede Tempo

di una pausa senza colpa
mani libere
aperte all’Adagio
delle note di un violoncello
che mi riporta


dove il respiro è calmo
la mente plana
su ricordi sommersi

e il rumore tace

finalmente.

 (Stefania Convalle)

Direi che meglio di così questo mese di Maggio non si poteva concludere. 
Con la Poesia.

Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle