Il silenzio addosso

Il silenzio addosso
nuovo romanzo ordinabile sul sito Edizioni Convalle e su Amazon

martedì 8 ottobre 2019

Numero 316 - Le ho provate tutte - 8 Ottobre 2019




Seguo da tempo su Facebook Papy Caldonazzo
mi piace la sua voglia di comunicare, diretta e senza filtri, 
ma sempre con educazione. 
Una rarità. 

E così, incuriosita, ho letto il suo libro: "Le ho provate tutte".


Un libro strano.


Ho cercato tra le foto di Papy, volendo fare la recensione  al suo libro, e ho scelto quella che apre questo numero. 
Ho pensato che in qualche modo rappresentasse l'opera.
Vi spiego.

E parto dal principio.

Considero Papy Caldonazzo una donna coraggiosa.
Ha raccontato la sua odissea di anni e anni tra diete, ossessioni per il peso, risultati, delusioni, su e giù dalla bilancia in balìa dei chili di troppo.
Lo ha fatto con una penna ironica e intelligente, 
ridendo di sé.
Non è da tutti, diciamolo.

Si può leggere questo libro provando una sorta di empatia, con un sorriso di solidarietà, ma anche identificandosi con la scrittrice perché tocca le corde di ogni donna. Alzi la mano chi non ha mai dovuto lottare col peso, almeno in un periodo della sua vita.

E tutto può finire così.

Magari si può fare qualche considerazione ovvia, luoghi comuni di vario genere triti e ritriti sull'argomento.

Bisogna accettarsi: è vero.
Colpa di una società performante che impone modelli anche fisici: è vero.

Ma a me non basta.
Voglio guardare oltre.

Voglio capire.

La foto che ho scelto è la mia risposta.
Papy Caldonazzo ha dei bellissimi occhi chiari, è una bella donna con le sue morbidezze che parlano di femminilità e accoglienza.

Ma in questa foto gli occhi sono chiusi.
Non vediamo cosa ci sia dietro.

Chiudo gli occhi anch'io e ripenso alle storie narrate del libro.
Oltre.
Oltre l'ironia, la simpatia, la capacità di ridere di sé, credo che Papy volesse denunciare la disperazione che c'è dietro a situazioni di questo genere.

Vuoti, carenze, disistima, insicurezze.
Non lo so.

Ma il messaggio che Papy Caldonazzo ha voluto lanciare è che anche il cibo può essere una droga alla stessa stregua dell'alcol o altre dipendenze. 
Non c'è da ridere, né da sottovalutare, ma eventualmente tendere una mano a chi si trova in questa situazione.

Per questo motivo credo che Papy sia una donna coraggiosa.
Ha raccontato di sé per aiutare altre donne.

Brava, Papy Caldonazzo!

LE HO PROVATE TUTTE!
Patrizia Caldonazzo
Undici Edizioni

Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle









giovedì 19 settembre 2019

Numero 315 - Bando QUINTA edizione Premio Letterario Dentro L'amore - 19 Settembre 2019



Parte la QUINTA edizione del 
Premio Letterario "Dentro l'amore" 
che vedrà la serata conclusiva il  4 aprile 2020 con il consueto spettacolo in teatro, uno spettacolo completamente rivoluzionato: grandi sorprese! 
Ma ne parleremo a suo tempo.

Anche il bando, quest'anno, è stato arricchito di nuove sezioni, aprendo le porte a opere edite e al mondo delle immagini: la fotografia.

Qui di seguito l'intero bando nel dettaglio da leggere ATTENTAMENTE.

Per partecipare e iscriversi, collegarsi al sito www.edizioniconvalle.com 
dove troverete anche il modulo da scaricare e da inviare come indicato, unitamente alle proprie opere.

La solita raccomandazione: 
NON ASPETTATE GLI ULTIMI GIORNI!

Ma intanto, leggete tutto e buttatevi!

***



EDIZIONI CONVALLE 
con il Patrocinio del Comune di Monza 

ORGANIZZA

la quinta edizione del Premio Letterario
 “DENTRO L’AMORE”

Il premio letterario è 
APERTO A TUTTI
Il tema di questa edizione è:
“IL MONDO DELLE EMOZIONI”

REGOLAMENTO
Gli elaborati dovranno essere INEDITI 
(tranne quelli per le sezioni G e H)

SEZIONE A - POESIA
Si potrà partecipare con una poesia  
senza limiti di lunghezza.

SEZIONE B - NARRATIVA
Si potrà partecipare con un racconto,
lunghezza massima 1000 parole.

SEZIONE C – LA LETTERA CHE NON HO MAI SCRITTO
Si potrà partecipare con una lettera, lunghezza massima 1000 parole.

SEZIONE D – RITRATTO FOTOGRAFICO DI MONZA
Si potrà partecipare con una fotografia che abbia come protagonista Monza

SEZIONE E – NARRATIVA INEDITA
 (romanzo o raccolta di racconti)
Si potrà partecipare con un romanzo (o raccolta di racconti) inedito, tema libero.

SEZIONE F – POESIA INEDITA
Si potrà partecipare con una silloge inedita, tema libero.

SEZIONE G – NARRATIVA EDITA
(romanzo o raccolta di racconti)
Si potrà partecipare con un romanzo o raccolta di racconti pubblicata da altra casa editrice o in self-publishing.

SEZIONE H – POESIA EDITA
Si potrà partecipare con una silloge pubblicata da altra casa editrice o in self-publishing

Gli elaborati di tutte le sezioni dovranno pervenire entro il
29 Febbraio 2020



GIURIA DEL PREMIO

Sezioni A – B
Presidente di Giuria
Massimiliano Longo – Assessore alla Cultura del Comune di Monza
Emma Barberis – Poetessa
Nello Evangelisti – Assessore alla Cultura del Comune di Asso
Francesca Ghezzani – Giornalista, conduttrice, addetto stampa
Rosanna Lia - Blogger
Francesco Meccariello – Autore

Sezione C
Stefania Convalle – Editrice e autrice

Sezione D
Rossana Usai – Fotografa

Sezione E
Stefania Convalle – Editrice e autrice
Serena Donvito – Editor e Blogger

Sezione F
Stefania Convalle – Editrice e autrice
Daniela Nicoletti – Poetessa (vincitrice della sezione poesie nelle due scorse edizioni)

Sezione G
Serena Donvito – Editor e Blogger
Carla Magnani – Autrice
Paola Malcangio – Blogger, responsabile settore cultura del Comune di Sesto San Giovanni

Sezione H
 Mari Bernasconi – Poetessa culturale Dialogo e Presidente Circolo Culturale Dialogo
Daniela Nicoletti – Poetessa (vincitrice della sezione poesie nelle due scorse edizioni)
Christian Alberto Polli – Studioso e Poeta

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE
A copertura delle spese di segreteria i partecipanti dovranno versare una quota pari a 
€ 15 (quindici).
Tale quota permetterà di partecipare a una o più sezioni 
A – B – C – D
Per la sezione E – F – G – H la quota sarà di 
€  25 (venticinque).

Il versamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario:
IBAN       IT 15 X 05584 20403 00 00 00 00 2826
BPM – Conto intestato a 
Edizioni Convalle di Stefania Convalle
Causale versamento: Premio Letterario Dentro l’amore 2020.

COME INVIARE GLI ELABORATI

Prestare molta attenzione alle modalità di invio, in modo tale da agevolare il lavoro della Segreteria. 
Tutti gli elaborati dovranno essere inviati all'indirizzo:
segreteria.dentrolamore@gmail.com
Nell'OGGETTO dovrà essere indicata la SEZIONE alla quale si partecipa.
In ALLEGATO si dovrà inviare il proprio testo (formato Word.doc) dove NON dovrà comparire il vostro nome.
Per quanto riguarda le sezioni G e H, inviare il pdf dell’opera in concorso completo di copertina.
Per quanto riguarda la sezione D, inviare la fotografia in formato digitale.

In ALLEGATO, per tutte le sezioni, si dovrà inviare il modulo di iscrizione compilato e firmato.

Ogni partecipante riceverà una e-mail di conferma all'arrivo degli elaborati.
...
I PREMI
La Giuria delle sezioni A – B    selezioneranno 10 testi finalisti per categoria che riceveranno un diploma 
durante la serata finale.

Premi per la sezione A – Poesie
1° classificato   1 pernottamento per 2 persone in un albergo sul territorio italiano + Pergamena
2° classificato Pergamena + Libri
3° classificato Pergamena + Libri
Premi per la sezione B - Narrativa
1° classificato 1 pernottamento per 2 persone in un albergo sul territorio italiano + Pergamena
2° classificato Pergamena + Libri
3° classificato Pergamena + Libri
Premi per la sezione C – La lettera che non ho mai scritto
Questa sezione non prevede una classifica, né vincitori essendo la lettera una questione molto personale.
Le lettere che saranno ritenute le più significative ed emozionanti saranno lette durante la serata finale in teatro.
Gli autori delle lettere selezionate riceveranno una pergamena + libri
Premio per la sezione D – Ritratto di Monza
Unico vincitore: la fotografia vincitrice diventerà la copertina dell’antologia 2020 del Premio
 
 Premio per la sezione E – Romanzo/raccolta di racconti inediti
Unico Vincitore: contratto di pubblicazione
Premio per la sezione F – Silloge di poesie inedite
Unico Vincitore: contratto di pubblicazione
Premio per la sezione G – Romanzo o raccolta di racconti editi
Primi tre classificati: Pergamena + libri
Premio per la sezione H – Silloge poesie edita
Primi tre classificati: Pergamena + libri


La Giuria e la casa editrice Edizioni Convalle nella persona di Stefania Convalle, si riservano il diritto di assegnare eventuali menzioni d’onore e speciali.
Stefania Convalle, in qualità di editrice, si riserva di proporre opportunità di pubblicazione anche a opere o autori meritevoli.

Un’antologia del Premio Edizione 2020, a cura della Edizioni Convalle, raccoglierà i testi finalisti (poesie e racconti, lettere, delle sezioni A-B-C), i testi che avranno ricevuto menzioni d’onore e speciali, e ulteriori testi che saranno ritenuti meritevoli.

SERATA FINALE -  4 aprile 2019  h. 20.30
Teatro Triante - Via Duca D’Aosta 8 -  MONZA MB
La serata sarà ricca di spettacolo che comprenderà spazi dedicati a professionisti della musica, del ballo, del canto, della recitazione, al giornalismo.
E soprattutto: GRANDI EMOZIONI.
La direzione artistica sarà a cura di Stefania Convalle.
...

DIRITTI D'AUTORE
Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al premio letterario, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del concorso, senza aver nulla a pretendere come diritto d'autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori. La partecipazione al concorso costituisce espressa autorizzazione alla pubblicazione antologica.
INFORMATIVA
In relazione agli artt. 13 e 23 del Dlg numero 193/2003 recanti disposizioni a tutela delle persone ed altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, vi informiamo che i vostri dati anagrafici, personali ed identificativi, saranno utilizzati ai fini del concorso. I dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi.



Non mi resta che augurarvi buon scrittura e buona fortuna!

Nelle prossime settimane curiosità e approfondimenti sulle varie sezioni e sulle giurie.
Sarà un bel cammino da fare insieme fino alla serata finale che sarà, come sempre, una grande e bella festa!

Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle



sabato 10 agosto 2019

Numero 314 - L'ombra del vero - 10 Agosto 2019



La prima cosa che mi viene in mente, dopo aver letto il romanzo di Carla Magnani, "L'ombra del vero" è che l'autrice sa scrivere. 
Sembra una considerazione scontata, ma non è così. 

Un romanzo molto particolare, la voce narrante di una donna che medita, programma e mette in atto il suicidio, fallendo, diventa paradossalmente un inno alla vita.

Anastasia, la protagonista, incastrata in un limbo tra la vita e la morte diventa un singolare punto di osservazione del teatro della vita. Una prospettiva diversa, attraverso la quale è costretta all'ascolto verso chi si reca al suo capezzale. Una girandola di personaggi che si susseguono, vanno, tornano, confessano e si confessano, raccontano, convinti che non possa sentire.

Ma lei sente. E quello che rimane attivo del suo corpo, in uno stato di coma, è il cuore che accelera il battito di fronte alle emozioni più dirompenti. E la mente che non abbandona il pensiero.

Come su un palcoscenico, ascoltiamo insieme a lei parole piene di disperazione, di preghiera, di speranza, ma anche di rabbia e di segreti inconfessabili.

"Percepisco le sue parole come dette a un confessore muto, 
cui non si chiede giudizio, bensì ascolto."

"Dove diavolo sono le lacrime? Non rigano il mio volto, 
le devo cercare nei sotterranei dell’anima, 
invisibili agli altri.
Dove è l’urlo, quello che solo io avverto lacerarmi i timpani,
anch’esso prigioniero del mio involucro?"

E in questa sospensione di vita, Anastasia, osservatrice muta e cieca, attraverso le voci che la sfiorano, comprese quelle del personale ospedaliero che si muove intorno a lei, riflette sui drammi umani: l'unica cosa che può fare.

Stila una sorta di testamento spirituale giocando con la mente, ripercorrendo l'alfabeto dalla A alla Zeta ripercorrendo ricordi legati alla sua esistenza, considerazioni sulle debolezze umane, soffermando il pensiero sulla poesia della Natura, riscoprendo lettera dopo lettera ciò per cui valga la pena vivere.

Fino all'inaspettato epilogo.

"L'ombra del vero"
Un elogio della Morte che diventa un elogio della Vita.

"Nella vita tutto è questione di tempo,
dall’attimo all’eternità, 
i due estremi di un solo elemento che
regola la nostra esistenza."

Un romanzo che non lascia indifferenti.

"Spesso è qualcosa di imprevedibile a cambiarci la vita."

Un romanzo che ci insegna qualcosa.



Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle

sabato 18 maggio 2019

Numero 313 - Il mistero delle sette frecce - 18 Maggio 2019



In un cassetto ho ritrovato questa fiaba che avevo scritto tanti anni fa insieme a White Buffalo. Era stato un esperimento, anche perché sapete che scrivo romanzi, racconti e poesie per grandi. 
Oggi, però, mi fa piacere farvela leggere e credo che White Buffalo non avrà niente in contrario. :-)


IL MISTERO DELLE SETTE FRECCE  

Una fiaba scritta a quattro mani
 da
 Stefania Convalle e White Buffalo

C’era una volta una bambina di nome Chiaro di Luna. Si chiamava così perché era nata in una notte di plenilunio, ma non era la luna del pianeta Terra, bensì quella di un piccolo pianeta sperduto vicino alla Via Lattea.

Un giorno, i suoi genitori le parlarono delle sue origini; le dissero che facevano parte di un popolo che viveva in immense praterie, talmente grandi che lo sguardo poteva correre lungo l’orizzonte senza scorgerne la fine.
La loro tribù dimorava vicino a un fiume e i loro teepee  erano nei pressi di vecchie querce, ma quello non era un posto fisso poiché si dovevano spostare per cacciare i bisonti e procurarsi tutto ciò di cui avevano bisogno per stare al mondo.
Le spiegarono che i Sioux erano pacifici, ma ora stavano lottando per non perdere la loro Terra…

Suo padre, Freccia d’Argento, non riuscì a proseguire, sembrava rattristato al pensiero dei difficili momenti che il suo popolo stava attraversando.
Chiaro di Luna chiese loro più volte come mai si trovassero su un altro pianeta, ma questo era un mistero, qualcosa di inspiegabile, una sorta di incantesimo.
Aveva sorpreso suo padre mentre pregava il Grande Spirito di farli tornare tra la loro gente, ma fino ad allora ciò non era accaduto.

La bambina trascorreva molto tempo a giocare con la sua bambola e un piccolo teepee che le aveva fatto la madre. Suo fratello, Penna Gialla, invece, era sempre con il padre che gli raccontava tutte le usanze dei Sioux. Gli aveva costruito un piccolo arco con delle frecce e, mentre il ragazzino tirava verso le stelle, Freccia d’Argento gli prometteva che quando fossero tornati al loro villaggio, avrebbero trovato lo zio, Lupo Grigio, un grande guerriero; lui gli avrebbe insegnato tutto quello che un giovane deve sapere.

Nel frattempo, sulla Terra, Lupo Grigio si dava un gran da fare per trovare il modo di far tornare i suoi parenti. Purtroppo quella non era la sola preoccupazione; le battaglie infuriavano e per gli indiani le cose non si stavano mettendo al meglio. Presto sarebbero stati cacciati dalle loro Terre e obbligati a vivere nelle Riserve.
Anche se Lupo Grigio non si voleva rassegnare a questa realtà, sapeva che quello era il destino che li attendeva.
Dopo aver a lungo riflettuto sulla situazione, decise di andare a parlare con il capo del villaggio, un uomo molto anziano e incredibilmente saggio.
Si sedettero insieme nel suo teepee e fumarono la sacra pipa in silenzio. Lupo Grigio cominciò a esporre i suoi pensieri al vecchio capo che lo ascoltava attentamente. Gli disse che non sapeva più se fosse giusto cercare di far tornare suo fratello, Freccia d’Argento, con la sua famiglia; forse era meglio essere liberi su un altro pianeta che chiusi in  una Riserva nella propria Terra.
Rimasero entrambi in silenzio a meditare sulla situazione.

Dopo un tempo indefinito, il capo indiano cominciò a parlare:
«Qualche tempo fa ho fatto un sogno. Volavo alto nel cielo come nostra sorella aquila e mi trovavo in una valle meravigliosa, dove i ruscelli scorrevano impetuosi, gli animali nei boschi vivevano felici, prati immensi colorati delle più belle varietà di fiori tappezzavano i fianchi delle montagne che svettavano fino a toccare il cielo; ed ecco che in cima alla vetta più alta un bagliore illuminava una stella caduta dal cielo, fissata al terreno da sette frecce dipinte coi colori sacri alla nostra gente: nero per l’Ovest, rosso per il Nord, giallo per l’Est, bianco per il Sud, verde per Nonna Terra, azzurro per Padre Cielo e marrone per le sacre Rocce.
Tutto era talmente bello e armonioso che il mio volo durò per molto tempo e mi sentivo felice e al sicuro.»

Lupo Grigio domandò al vecchio capo cosa mai significasse tutto ciò ed egli rispose: «Una sola persona può interpretare i sogni tra la nostra gente, il grande sciamano Gufo Parlante.»

In men che non si dica il vecchio stregone venne messo al corrente della visione affinché potesse esprimere  un parere.

Dopo alcuni giorni tutta la tribù venne chiamata al cospetto di Gufo Parlante che uscì dal suo teepee indossando il vestito più bello, ornato da bellissime perline colorate e così parlò nel silenzio più assoluto: «Ascoltate, mio popolo! Il Grande Spirito ci manda a dire che una difficile prova ci attende. La famiglia di Penna Gialla che vive lassù, tra le stelle, potrà tornare sulla Terra, lontano da qui e al sicuro, dove tutti gli uomini conosceranno il valore delle nostre usanze, e i sacri riti potranno continuare.»

Un vociare scomposto si levò tra la tribù e qualcuno chiese a gran voce, Come? Qualcun altro, Quando? Ed ancora, Dove?

«Ascoltatemi!» tuonò Gufo Parlante. «Il Grande Spirito ha parlato di un luogo selvaggio e divino. Entro sette soli da oggi, se la stella più bella nel cielo verrà colpita dalle frecce colorate di Penna Gialla, tutto sarà compiuto! Danzeremo tutta la notte affinché i nostri fratelli su, in cielo, possano sentire le preghiere del grande popolo Sioux.»

Ecco che quella notte, ogni guerriero, ogni donna e bambino, ballò al suono dei tamburi, senza sosta, in modo che il sogno di Alce Rosso, il grande capo, potesse realizzarsi.

Nel lontano pianeta, intanto, la famigliola dormiva tranquilla quando il grande baccano che veniva dalla Terra svegliò tutti, uno a uno. Ben presto il messaggio fu chiaro e Freccia d’Argento preparò le frecce per il figlio Penna Gialla.
Quando, quella notte, tutti i Sioux guardarono il cielo, videro sette frecce colorate colpire la stella più bella del firmamento che cadde in una valle lontana, in un luogo selvaggio e divino, da allora chiamato Monte dell’Orso.

Così ancora oggi tutti i figli più buoni della Nonna Terra possono godere delle meraviglie di questa valle, dove il cuore di ognuno è pieno di felicità, grazie all’armonia che lì vi regna.

E ai bambini più attenti, di notte, quando la luna e le stelle brillano in cielo, sembrerà di sentire un canto che invita ad amare e rispettare la Natura, a essere più buoni, a guardare al futuro facendo tesoro delle antiche tradizioni.




venerdì 1 febbraio 2019

Numero 312 - Cerca di non mancarmi troppo - 1° Febbraio 2019



CERCA DI NON MANCARMI TROPPO

Ritorno dopo un bel po' di tempo nel Blog 
per parlarvi di un romanzo speciale.

Speciale perché scritto in due.
Stefania Convalle & Riccardo Simoncini.
Ci hanno definito Fred Astaire e Ginger Rogers 
della scrittura.
Quale complimento più bello?
Lo stesso swing dentro.
Sì.



Ed è questo che ci ha permesso di scrivere un romanzo dove le parti scritte da ognuno si fondono fino a diventare una cosa sola. Una sintonia che profuma di perfezione, con tutte le sue imperfezioni insite che la rendono unica al mondo.

E lui? 
Riccardo Simoncini, come descrive questa esperienza?

Così.

Scrivere in due

 Mi è sembrato doveroso comporre questa premessa
alla lettura perché la domanda che tutti, nessuno
escluso, mi hanno posto sentendomi parlare di questo
nuovo romanzo è: 
“Com’è scrivere in due?”. 
E la mia risposta è sempre stata la stessa: bellissimo.
E non lo dico soltanto perché la compagna è
d’eccezione, 
trattandosi di Stefania Convalle, 
maperché questa esperienza si è rivelata esattamente come
un’avventura.
Io e Stefania, sebbene nella vita andiamo d’amore e
d’accordo, ci siamo scontrati ben più di una volta
durante la stesura delle pagine che vi accingete a
leggere per alcuni, semplici motivi dettati dal metodo
che abbiamo utilizzato: non ci siamo messi d’accordo.
“Ho scritto il primo capitolo di un romanzo, 
ti va di essere tu la voce maschile 
e continuarlo insieme a me?”. 
Come potete immaginare, ho accettato e da quel
momento i capitoli si sono susseguiti nello stile
narrativo che vedete 
ma senza alcun accordo tra le parti.
È diventato una sorta di gara stimolante, una continua
sfida con l’altro, oltre che con noi stessi, per dare vita
a una storia avvincente e cercando di mettere in
difficoltà il compagno di scrittura lasciandogli da
sbrogliare matasse intricate in capitoli sospesi.
E ognuno dei due ha preso le parti del suo pupillo. 
In conversazioni telefoniche, in chat, a un tavolino del bar
di Andrea Baratti ci siamo accesi, accaniti, scontrati su
ipotesi, caratteri e situazioni di quei personaggi che si
facevano spazio tra le punte delle penne piene di
inchiostro mia e di Stefania. Opposte per condizione eppure
così simili per stile (e questo, concedetemelo, è un
complimento per me).
Dunque questo è stato.
Un’idea di Stefania.
Un capitolo a testa.
Nessun accordo da ambo le parti.
Con un unico inciso di Stefania: 
il primo capitolo è mio,
l’ultimo capitolo è tuo.

 Riccardo Simoncini

Eccoci qui insieme al battesimo del romanzo.

Che altro aggiungere...
Volete avere un'idea di cosa abbiamo raccontato 
in questo romanzo?
Ecco qui sotto ;-) il book trailer realizzato dallo stesso Riccardo Simoncini, che ne ha curato la scelta delle immagini, delle frasi estrapolate dall'opera, della musica e del montaggio. 
Insomma: ha fatto tutto lui ;-)

Buona visione e se vi avrò, avremo, incuriosito, 
non vi resta che leggerlo!

CERCA DI NON MANCARMI TROPPO
Stefania Convalle e Riccardo Simoncini
Edizioni Convalle



ALLA PROSSIMA
DALLA VOSTRA
STEFANIA CONVALLE