mercoledì 12 giugno 2013

Numero 100 - Dentro l'amore - 12 Giugno 2013


Voglio dedicare il numero 100 di questo Blog al mio nuovo libro appena uscito!
Daniela Fontana, in un suo commento in proposito, ha scritto che "DENTRO L'AMORE" è una raccolta di racconti che, come suggerisce il titolo, vi condurrà nel mondo intrigante, intricato, incantato, ma spesso anche disincantato dell'amore.
Credo che in poche parole abbia riassunto le quasi 150 pagine del libro.
Questo libro contiene contributi di persone a me carissime: Francesco Meccariello che ha curato la prefazione e Daniela Fontana che ha curato la postfazione.
Un grazie di cuore a loro:-)
Ma un grazie di cuore anche alla nostra Cinzia che sa essere una Manager perfetta! ;-)

Allora, amici di questo Blog, giochiamo un po': cosa vi suggerisce la copertina? Il dipinto di Paul Delvaux quali pensieri vi provoca?


lunedì 10 giugno 2013

Numero 99 - Una poetessa, un mito - 10 Giugno 2013



Labirinto (Wislawa Szymborska)

– e ora qualche passo
da parete a parete,
su per questi gradini

o giù per quelli,
e poi un po' a sinistra,
se non a destra,
dal muro in fondo al muro
fino alla settima soglia,
da ovunque, verso ovunque
fino al crocevia,
dove convergono,
per poi disperdersi
le tue speranze, errori, dolori,
sforzi, propositi e nuove speranze.
Una via dopo l'altra,
ma senza ritorno.
Accessibile soltanto
ciò che sta davanti a te,
e laggiù, a mo' di conforto,
curva dopo curva,
e stupore su stupore,
e veduta su veduta.
Puoi decidere
dove essere o non essere,
saltare, svoltare
pur di non farsi sfuggire.
Quindi di qui o di qua,
magari per di lì,
per istinto, intuizione,
per ragione, di sbieco,
alla cieca,
per scorciatoie intricate.
Attraverso infilate di file
di corridoi, di portoni,
in fretta, perché nel tempo
hai poco tempo,
da luogo a luogo
fino a molti ancora aperti,
dove c'è buio e incertezza
ma insieme chiarore, incanto
dove c'è gioia, benché il dolore
sia pressoché lì accanto
e altrove, qua e là,
in un altro luogo e ovunque
felicità nell'infelicità
come parentesi dentro parentesi,
e così sia
e d'improvviso un dirupo,
un dirupo, ma un ponticello,
un ponticello, ma traballante,
traballante, ma solo quello,
perché un altro non c'è.
Deve pur esserci un'uscita,
è più che certo.
Ma non tu la cerchi,
è lei che ti cerca,
è lei fin dall’inizio
che ti insegue,
e il labirinto
altro non è
se non la tua,
finché è possibile,
la tua, finché è tua,
fuga, fuga –

Wislawa Szymborska

sabato 8 giugno 2013

Numero 98 - Quei magici istanti... - 8 Giugno 2013


"Alla ricerca della felicità", bellissimo film di  Gabriele Muccino, che vede la magnifica interpretazione di Will Smith nei panni di un uomo che perde tutto, ma che riesce a rimettersi in piedi. 
Questa scena finale rimane memorabile per la capacità espressiva dell'attore nel trasmetterci quale sia l'emozione dirompente dentro di noi in quei magici istanti di felicità, quei momenti irripetibili, impagabili, quelli in cui non sappiamo se ridere o piangere per la botta di emozioni che sentiamo investirci come un fiume in piena!

Momenti belli, nella vita di ognuno, ce ne sono molti, ma quelli così forti, beh, credo si possano contare sulle dita di una mano...

Ve ne dico uno mio e risale a ieri. L'arrivo di un pacco che conteneva le prime copie del nuovo libro DENTRO L'AMORE... beh... è stata un'emozione fortissima, perché avere tra le mani sotto forma di libro con una veste stupenda, i racconti che ho scritto in momenti particolari della mia vita... Sapere che lì dentro c'è tanto di me, tutto di me... Vedere quel piccolo libro finalmente concreto, mi ha fatto sentire così fiera di tutto il mio percorso, così sicura di me, così felice di essere riuscita a trasformare momenti difficili della mia vita, quelli che hanno ispirato alcuni racconti, in qualcosa che mi stava dando un'emozione così bella! 
Mi sono commossa...

Non mi era successo col primo libro.

Forse perché questo è più "sofferto", è davvero "un pezzo di me"...

E per voi, qual è stato uno di quei momenti in cui si cammina in mezzo alla gente, come il protagonista del film, e ci si sente scoppiare dentro per la felicità?

giovedì 6 giugno 2013

Numero 97 - "La formula del cuore" - 6 Giugno 2013



Ieri sera ho rivisto questo film "Un sogno per domani", tratto dal libro che lessi qualche anno fa "La formula del cuore" di Catherine Ryan Hyde.

Per svolgere un compito per la scuola, il piccolo protagonista mette a punto la sua "formula del cuore", un meccanismo esponenziale secondo il quale, partendo da noi stessi e facendo tre grossi favori a qualcuno, qualcosa che da soli non potrebbero fare, e facendo promettere loro che ricambieranno il favore facendone uno a loro volta ad altri tre, ecco che s'innesca, secondo la teoria, un circolo d'amore verso "l'altro", facendo qualcosa per un altro essere umano  senza aspettarsi niente in cambio, poiché il favore verrà restituito non a noi, ma ad altri... Un meccanismo di amore puro che può essere concepito, probabilmente, solo da un cuore pulito come quello di un bambino.

Non voglio raccontarvi il film perché magari  non l'avete visto, ma rivederlo ieri sera mi ha fatto venire in mente tutte quelle persone che svolgono attività di volontariato... E quante ce ne sono! Un esercito silenzioso che dedica parte del suo tempo per essere utili a chi ha bisogno. Credo che dovremmo parlare un po' di questo, perché sono persone normali, come noi tutti, che fanno qualcosa di onorevole:-)
Ho qualche amica che si dedica al volontariato e quando una di loro mi racconta qualcosa, mi accorgo di quanto  io abbia da imparare  e di quanto la mia ammirazione 
 sia grande!

E se tutti mettessimo in atto la FORMULA DEL CUORE?

E se tutti, nel nostro piccolo, ci occupassimo di qualcuno che ha bisogno, meno fortunato di noi in quel particolare frangente della vita?

Lo sapremmo fare disinteressatamente?

Forse basterebbe essere gentili gli uni con gli altri, deporre "le armi" nel porsi verso le persone, anche nelle piccole cose, e chissà, forse il mondo sarebbe un luogo più armonioso.

Ci sono tante piccole/grandi realtà che già fanno questo e quando vedo questo film, o leggo testi vari sul genere, o semplicemente osservo gli altri accorgendomi di loro e abbandonando per un attimo la fretta del vivere e l'attenzione verso noi stessi, ecco che mi rendo conto della mia fortuna e di quanto potrei essere d'aiuto agli altri.

Voi che ne pensate?




martedì 4 giugno 2013

Numero 96 - Origami di parole - 4 Giugno 2013


ORIGAMI DI PAROLE


Vorrei mi cercasse la vita
mentre i ricordi scivolano nella mente.
All’indietro.

E arriva all’improvviso
quella sensazione,
cammina da dentro
 si fa strada

attraverso una goccia di pioggia che scende sul vetro di una finestra,
una goccia di zen.

Rompe le barriere
con garbo
ma decisa,

ti mostra la strada
la tua.
Dove dovevi giungere.

Mentre la grandine fa festa
saltella gioiosa sull’asfalto
come piccoli fuochi d’artificio.

(Stefania Convalle)
                       
                                          


domenica 2 giugno 2013

Numero 95 - In attesa dell'Estate (ormai la Primavera ce la siamo persa) godiamoci questa poesia;-) - 2 Giugno 2013




Aspettando che l'Estate ci apra la porta, visto che la Primavera ha deciso di stare per conto suo, voglio proporvi un'altra poesia della poetessa Daniela Fontana, appena uscita con il suo primo libro "Il colore dei papaveri" (Aljon Editrice).
Presto ci farà un resoconto della prima presentazione che si è svolta a Taranto ed è stata un successo! Ci racconterà le sue emozioni:-)
Nel frattempo ho preso in mano il suo delizioso volumetto e ho trovato questa poesia davvero bella.


L'INVERNO E IO

M'assomiglia l'inverno
con le sue coperte di patchwork
le calde tisane
e i cani rintanati
in scomodi cartoni di fortuna.

Ha rami nudi
ma braccia calde di gelo 
e gli occhi sono di neve
e la bocca di pioggia a vento.

Non sa essere falso l'inverno
è inverno e basta.
Anche gli sconvolgimenti climatici 
non l'hanno cambiato
sa di essere sempre l'inverno
algido e rassicurante
distaccato ma protettivo
come i tetti delle case
i fuochi accesi nelle sale
o lo sfavillio di luci sugli alberi di Natale.

M'assomiglia l'inverno
e tanto.
Soprattutto quando a bussare dietro
la porta c'è tramontana
quella tagliente, affilata come lama.

E se ogni tanto si ferma
per dare spazio allo scirocco
intrattabile diventa
e lì resta aspettando tempi migliori.

E' mio fratello l'inverno
quello che tanto avrei voluto avere
e sa di acqua fresca
e torrenti in piena
di notti fradice
e mani ghiacciate.

Sì, m'assomiglia l'inverno
in bilico tra autunno e primavera
ché in estate fa troppo caldo.
E quando la sera, d'inverno
si spengono una per una le luci nelle case
restiamo soli lui e io
stretti stretti
al lume di un mozzicone di candela.

Daniela Fontana
"Il colore dei papaveri"
Aljon editrice

Fatevi un regalo: acquistatelo;-)

Rimanendo in tema di papaveri, fiore molto estivo;-)


 e collegandomi alla poesia di Daniela: 
voi che stagione siete?