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giovedì 28 febbraio 2013

Numero 4 - Parlami della tua città - 28 Febbraio 2013


Buongiorno, "amici vicini e lontani" ;-) (chi è che diceva così?)
ieri mi sono regalata una giornata a spasso per la mia bellissima Milano e passeggiando per il centro ho potuto ancora una volta constatare quanto sia meravigliosa!
Il Duomo, imponente e maestoso e poi, attraversando la Galleria, sbucare in Piazza della Scala
per poi fare due passi nel quartiere di Brera...
Tutto questo a braccetto con un'amica che conosco da 40 anni: devo proprio dire GRAZIE alla vita!
Vorrei che mi raccontaste qualcosa della vostra città, del luogo dove vivete. Non so dirvi come si caricano le foto, ancora devo capire come funziona il blog;-). Magari ce la fate da soli, oppure potreste provare con il copia/incolla... Ingegnatevi!!

Vi aspetto!

19 commenti:

  1. Bene. Ti ho messo nei preferiti, vicino al blog di Frame.
    Stefania io non so caricare foto e video, forse foto si, tenterò

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Uè, sto perdendo i colpi... Elimino i commenti senza accorgermi:-\
    Rifo: per Ippi...
    Brava, provaci!
    E onorata di essere tra i preferiti;-)

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  4. questa è una prova,vediamo se mi riesce!

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  5. :-) prova superata!è in questa finestra che possiamo scrivere qualcosa per descrivere il luogo nel quale abitiamo?

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  6. Brava!!!
    Sì, è nella finestra che puoi scrivere quello che vuoi:-) Puoi andare anche a vedere i post degli altri giorni. Il Blog è nato domenica:-)

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  7. La Sardegna non è solo mare cristallino e spiagge paradisiache,è anche la magia dell'entroterra,ove "giacciono" paesi ancestrali e anacronistici.Io sono arrivata in uno di questi dopo aver vissuto in una metropoli per 14 anni,vivevo a Torino,pensate un po' alla differenza che ho dovuto "sopportare".Il mio paese ha 1200 anime,accoglienti ma non troppo,forse inizialmente un po' diffidenti sia con gli estranei sia con i compaesani stessi.E' ubicato ai piedi dell'altopiano della Giara,sapete,il posto nel quale vivono i famosi cavallini selvatici unici al mondo.siamo pure vicini a Barumini,nel quale si erge maestoso il villaggio nuragico.il paese nel quale vivo è così poco pericoloso che si può uscire tranquillamente da soli a qualunque ora della sera (per modo di dire eh!) e molti abitanti tengono pure i cancelli senza chiuderli a chiave.quindi aria pulita,gente semplice,MA..qual'è il prezzo da pagare per tutta questa tranquillità?Innanzitutto per le visite mediche bisogna spostarsi per almeno 30 km.e i negozi?una manciata di piccole botteghe,quindi per acquisti importanti bisogna mettersi in viaggio.e le scuole?qui rido..nascono due-tre bambini l'anno,perciò le scuole medie hanno chiuso e i ragazzini devono andare a Gesturi per fare classi più corpose.come potete osservare è un paese adatto solo ad anziani,a gente automunita e a pochi coraggiosi che non patiscano il tedio.quando sono un po' arrabbiata dico che il mio paese somiglia a una grossa mucca paciosa che e' seduta sotto il sole a ruminare :-D

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    1. Sono felice di averti qui, cara Michela:-) Per me è facile "vedere" ciò che racconti perché quest'estate siamo stati al tuo paese e ho ancora davanti agli occhi tutto ciò che hai elencato:-)
      A volte sogno di vivere in un paese come il tuo, lontano dal caos cittadino, dove la vita è più a dimensione-uomo; poi penso che da milanese, mi mancherebbe poi un po' di "sano" casino.
      Come dici tu ci sono i pro e i contro, però di sicuro conduci una vita più sana e la Sardegna offre talmente tanti spettacoli naturali che chisssssenefrega della vita mondana;-) Anche se c'è un neo: come farai a diventare una ballerina di tango argentino se non c'è una scuola vicino???
      ;-)
      Molto carina l'immagine della grossa mucca paciosa che è seduta sotto il sole a ruminare:-)))

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  8. Ciao Stefania,

    la tua città, Milano, è anche la mia.

    All'apparenza, algida e distante, ma se riesci a conoscerla veramente, si rivela romantica e passionale nel suo nostalgico mantenersi nobile, nonostante molti "attacchi" architettonici moderni sembrino volerle strappare il velo dal viso.

    La dignità le appartiene innata e la ritrovi attraversando ogni suo luogo: possiede sfaccettature sorprendenti e scorci talmente emozionanti da perderci la vista.

    Milano è un libro aperto che si racconta mentre si percorre: già dal primissimo mattino profuma di caffè nei suoi bar tipici e spesso la nebbia spiana un pò la sua bellezza, ma, per le vie, nei palazzi storici, nelle sue aree di interesse artistico, emerge la sua spiccata ambizione a rappresentare, egregiamente, una vera metropoli europea, in grado di essere il regno dell'economia, della finanza, della moda e del design italiano.

    Milano è quello che vuoi, cambia umore e vestito in base alle tue esigenze emozionali: diventa mistica (nelle molte importanti chiese), vintage (nei quartieri dei Navigli), artistica (nel quartiere di Brera), culturale (nei molti teatri), storica (nei monumenti), mondana e multietnica.

    L'importante, per lei, è viverla pienamente e non in superficie.

    La mia città è una parola sempre nuova da inventare.

    Grazie Stefi, vai alla grande, bellissimo argomento anche oggi!

    Un abbraccio.

    cinzia

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    1. Insomma: Milàn l'è un gran Milàn:-))))
      Eh sì, l'hai descritta alla perfezione... Quando passeggio per Milano la vivo come una vecchia signora elegante e raffinata, simpatica un po' come Katharine Hepburn verso la fine della sua carriera.
      Sì: Milàn l'è un gran Milàn;-)
      p.s. ma a quando il next cappuccino??

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  9. Marzo siamo a marzo.
    I giardini di marzo si vestono di nuovi colori.
    Stefania io col pc sono imbranatissima ma ne subisco il fascino.
    il pc mi dà l'opportunità di salutarti, stamani e di dirti che ti leggo.
    Ciao a presto

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    1. Ciao Ippi, ma dai che non sei imbranata col pc, ne sai più di me;-)
      Sono contenta che tu mi legga, ogni giorno cerco di mettere un'idea dalla quale partire per conversare. Non mancare quindi dal leggerci come se fosse un quotidiano! :-)))
      Bacione

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  10. Anche qui ti rispondo con una parte di un mio racconto dal titolo "Un pugno di terra":

    "(...)In quel mezzo secolo senza di lei com’è cambiata la sua città! Quasi non la riconosce.
    I vicoli della Città Vecchia, la sua Città Vecchia, sembrano essersi abbandonati al dolore per averla persa. Le strade sono trascurate, mimetizzata la gente del luogo allo sbando tra voglia di cambiamento e rassegnazione.(...)
    (...)E la Cattedrale, anche lei è sempre la stessa, anzi più bella. Come la chiesa di San Domenico, suggestiva al pari di allora, nascosta come perla preziosa nel caotico scrigno di edifici restaurati o lasciati a se stessi. Stampate nella sua mente le immagini della meravigliosa statua dell’Addolorata che, a mezzanotte del Giovedì Santo, si affaccia a quella scalinata per andare alla ricerca disperata di suo Figlio, trasportata dai Confratelli e scortata da centinaia di persone che per tutta la notte seguono in religioso silenzio la processione, accompagnando la Madonna e il suo dolore. Le emozioni provate da bambina sono ferme ancora lì, su quelle scale, su quel pendio.
    E la ringhiera che s’affaccia sul mare, anche lei è la stessa fino ad arrivare all’imponente Castello adagiato da secoli, come incorruttibile arbitro, tra il borgo vecchio e quello nuovo.
    La parte nuova… Un agglomerato di case e palazzi, disseminati senza un criterio logico, tolgono bellezza a quella che avrebbe potuto essere una città faro, la più ricercata fra le città di mare. Però il Lungomare, quello no… è rimasto identico, anzi le sue palme ormai toccano il cielo e si confondono con le nuvole. Ritte e impeccabili sembrano guardiani impotenti e accorti.

    Qualche giorno fa ha fatto un salto anche sulla costa. Aveva voglia di sedersi sulla spiaggia, di togliersi calze e scarpe e di camminare a piedi nudi per sentire il contatto della sabbia umida d’autunno e per lasciare poi che l’acqua, dolcemente, li lambisse.(...)

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  11. Ho visto la tua città una volta, di sfuggita, ero di passaggio e stavo andando al mare... E già mi aveva colpita. Ora, dopo queste tue parole, mi viene ancora più voglia di venire a visitarla! Chissà... Sarebbe bello! E in fondo, non è poi così lontana;-)

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    1. Già, non è così lontanta.
      Quando vuoi...

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  12. Sappiamo, Stefania conosce benissimo le vie di Milano...

    Francesco

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    1. Uè;-) va che racconto la storiella del Dùomo neh;-)

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  13. Guida impagabile...

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    1. E va che racconto che non sapevi dov'era via Montenapoleone neh :-D

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