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lunedì 6 gennaio 2014

Numero 175 - "Dieci dita" di Claudio Baglioni - 6 Gennaio 2014


I primi di Dicembre dello scorso anno, quando ero in cerca del regalo "giusto" per le persone alle quali tengo di più, ho visto che Claudio Baglioni sarebbe stato in concerto a Milano i primi di Gennaio: detto - fatto!
Ho regalato (e mi sono regalata) i biglietti per il Recital "DIECI DITA" ad una delle mie più care amiche, l'amica "storica", quella che mi vive da 40 anni!
E così, sabato 4 Gennaio siamo andate al Teatro Arcimboldi per assistere allo spettacolo.
Teatro stracolmo,  sedie persino sul palco e  una seconda platea nella profondità del palco stesso!

L'emozione è arrivata fin dal suo ingresso e  mentre scendeva le scale che lo conducevano al centro della scena dove erano posizionati gli strumenti, scendevano insieme a lui gli anni della mia giovinezza fino ad oggi, le sue canzoni che hanno accompagnato le fasi della mia vita e già lì, ho avvertito una sorta di malinconia salire nel mio essere già malinconico  per natura...

Quasi un concerto catartico...

Artista davvero versatile, ha condotto da solo uno spettacolo di tre ore, suonando, cantando, coinvolgendo oltre che con le sue canzoni, anche raccontandosi dagli esordi ad oggi, con l'ironia e l'arguzia che lo caratterizzano:-)

Uno dei momenti che mi ha più commossa è stato quando sul palco ha fatto il suo ingresso il figlio, Giovanni Baglioni.
La mia mente è tornata ai primi concerti che avevo visto trent'anni prima, quando Claudio cantava "Avrai" e sul piano che lo accompagnava c'era una montagna di peluches regalati dagli spettatori per il bambino appena nato!

Ora quel "bambino" era lì, adulto e straordinario musicista, incantando il pubblico in un assolo fantastico; 
vederli insieme, poi, mentre il padre cantava e il figlio lo accompagnava con la chitarra è stato qualcosa che ha toccato il cuore...

Regalo azzeccato, per la mia amica che ha cantato dall'inizio alla fine;-) e regalo anche per me per aver donato un'emozione ad entrambe!

Grazie, Claudio: sei fantastico!

"Con voi" mi è parsa una scelta perfetta per chiudere il concerto (e questa puntata del Blog)!







5 commenti:

  1. Per rispondere a queste domande o per lasciare un proprio pensiero, vi ricordo come si fa ad inserire il commento: sopra lo spazio dove dovreste scrivere il testo c'è una scritta che dice COMMENTA COME e sulla stessa riga trovate una piccola freccia sulla quale dovete cliccare; uscirà un elenco e cliccate su NOME/URL, si aprirà una nuova finestra e dovete scrivere il vs nome o nick dove c'è scritto NOME; poi cliccate su CONTINUA, inserite il testo e cliccate su PUBBLICA. Più facile di così!!!

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  2. Non potevo non lasciare il mio commento a questo post.
    Visto in concerto varie volte, la prima quando avevo tredici anni, l'ultima circa cinque anni fa, Claudio con le sue canzoni, ha accompagnato, si può dire, quasi tutta la mia vita.
    Pensa che una volta, mio figlio aveva pochi mesi, il mio boss di allora mi concesse a sorpresa il permesso per raggiungerlo in un noto hotel di Taranto poiché, per via di un pranzo di lavoro, si era imbattuto in Claudio e in tutto il suo gruppo. Mi disse di fare quanto prima perché stava per lasciare l'albergo. Naturalmente, il giorno dopo il concerto a cui io non ero mancata. Arrivai giusto in tempo per essere a un passo da lui. Inutile dirti che non ebbi il coraggio nemmeno di chiedergli l'autografo.
    Mi sarei sentita ridicola a farlo. Conservo però un bel ricordo.
    Con voi non è proprio la mia preferita, ricalca un po' il già sentito, ma nella sua ultima impresa ci sono diversi pezzi riusciti che già fanno parte della mia colonna sonora di questo periodo.
    Ecco, abbiamo scoperto un altro punto di contatto fra noi: un amore speciale per il grande Claudio.

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    1. Chi l'avrebbe mai detto che tu fossi una fan di Baglioni! Sorpresa;-)

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    2. Eh già! Amo la musica d'autore in generale, quella più "disimpegnata" com'è stato definito spesso Claudio (anche se ingiustamente, per chi lo conosce bene come noi e non si ferma al piccolo grande amore) e quella cosiddetta impegnata dal grandissimo De Andrè, a De Gregori al primo Venditti, etc... Sono abbastanza versatile musicalmente parlando. Passo dal rock, al pop, al rap, al soul, al jazz con estrema facilità.
      Ciao Stefy...

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    3. Giustissimo, Dany! Claudio è stato spesso ingiustamente ritenuto un cantante da canzonette, ma per me non è affatto così, conoscendo l'intera discografia! Ha scritto dei testi bellissimi, profondi, affrontando svariati temi esistenziali e sociali, il tutto inserito in una musica che tocca corde che commuovono... Almeno per me è così.
      Anch'io, come te, amo tutta la musica, a seconda dei momenti, dell'umore o della situazione: altra cosa in comune;-)))

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