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mercoledì 8 gennaio 2014

Numero 176 - "La vita difficile con la memoria" - 8 Gennaio 2014


Sono un cattivo pubblico per la mia memoria.

Vuole che ascolti di continuo la sua voce,
ma io mi agito, tossicchio,
ascolto e non ascolto,
esco, torno ed esco di nuovo.

Vuole tutta la mia attenzione e il tempo.
Quando dormo, la cosa le riesce facilmente.
Di giorno ci sono alti e bassi e le dispiace.
Mi propone con zelo vecchie lettere, foto, 
tocca fatti più o meno importanti,
mi rende paesaggi sfuggiti alla mia vista,
li popola con i miei morti.

Nei suoi racconti sono sempre più giovane.
E' carino, ma a che pro questo ritornello.
Ogni specchio ha per me notizie differenti.
Si arrabbia quando scrollo le spalle.
Allora si vendica e sbandiera tutti i miei errori,
pesanti, e poi dimenticati facilmente.

Mi fissa negli occhi, aspetta una reazione.
Mi consola alla fine, poteva andare peggio.
Vuole che viva solo per lei e con lei.
Meglio se in una stanza buia, chiusa,
ma qui nei miei piani c'è sempre il sole presente,
le nuvole di oggi, le vie giorno per giorno.

A volte ne ho abbastanza della sua compagnia.
Propongo di separarci. Per oggi e per sempre.
allora compassionevolmente sorride, 

sa che anche per me sarebbe una condanna.

Wislawa Szymborska



6 commenti:

  1. Per rispondere a queste domande o per lasciare un proprio pensiero, vi ricordo come si fa ad inserire il commento: sopra lo spazio dove dovreste scrivere il testo c'è una scritta che dice COMMENTA COME e sulla stessa riga trovate una piccola freccia sulla quale dovete cliccare; uscirà un elenco e cliccate su NOME/URL, si aprirà una nuova finestra e dovete scrivere il vs nome o nick dove c'è scritto NOME; poi cliccate su CONTINUA, inserite il testo e cliccate su PUBBLICA. Più facile di così!!!

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  2. Beh, fantastica! Provo sempre un certo disagio a commentare i grandi.
    Come profanare un simulacro sacro.
    Quindi dico solo che tra i tanti doni di questa vita, ci sono anche loro, i poeti che riempiono i vuoti che spesso si creano nel corso della nostra esistenza.

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    1. Ciao Dany:-)
      Hai ragione sui commenti ai Grandi;-) Scelgo di postare le poesie che mi colpiscono su questo Blog, non tanto per commentarle, ma per apprezzarle insieme a voi ed, eventualmente, condividere suggestioni procurate dalla lettura.
      :-))

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  3. forse sono già al punto della vita nel quale vado a ritroso con la memoria in una stanza buia?questa poesia è significativa,è VERA.almeno per me..ma mi dà la speranza,con le sue parole finali,di scegliere il presente.

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    1. Riflessione profonda, la tua, cara Michela...
      E mi piace perché "mostra il fianco" e le persone che lo fanno, per me, hanno un punto in più:-)

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  4. mascarello marilena13 gennaio 2014 17:56

    è fantastica la Szymborska, in tutte le sue poesie..! In quasi tutte mi ci ritrovo un pò,almerno in quelle che conosco ( ogni tanto ne scopro una, ho un libro,ma non credo sian tutte). Questa è una di quelle più speciali, un pò perchè in questa mia fase della vita è così, la memoria mi stuzzica, mi fissa, non mi da tregua!.. e non è sempre consolazione....! Comunque è eccezionale questo modo di far poesia... e qui, al di là dell'argormento , i versi così incalzanti rendono al meglio! ..e così bello il finale : "compassionevole sorride..............." ciao Stefania !

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