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domenica 26 maggio 2013

Numero 89 - Modigliani - 26 Maggio 2013


Finalmente il sole!!!

Ieri giornata dedicata a Milano. E' venuto a trovarmi il "nostro" Francesco, colui che ha l'incarico di proporci qualche dipinto nel blog;-) e tra le altre cose, abbiamo visitato la Mostra a Palazzo Reale dedicata a Modigliani, Soutine e gli altri "maledetti": molto bella, per i miei gusti; la metto al secondo posto nella graduatoria di preferenza delle Mostre da me viste. Al primo posto rimane quella che vidi a Como, a Villa Olmo, dedicata a Boldini.
Di Modigliani e dei pittori che facevano parte del suo mondo, mi ha colpita la storia e credo che approfondirò la conoscenza della vita di alcuni di loro.

Se siete nei paraggi di Milano, ve la consiglio;-)


5 commenti:

  1. Per rispondere a queste domande, vi ricordo come si fa ad inserire il commento: sopra lo spazio dove dovreste scrivere il testo c'è una scritta che dice COMMENTA COME e sulla stessa riga trovate una piccola freccia sulla quale dovete cliccare; uscirà un elenco e cliccate su NOME/URL, si aprirà una nuova finestra e dovete scrivere il vs nome o nick dove c'è scritto NOME; poi cliccate su CONTINUA, inserite il testo e cliccate su PUBBLICA. Più facile di così!!!

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  2. i nudi di Modigliani..uno stile unico che non fece mai parte di un movimento artistico definito.Un artista dalla storia personale molto tormentata..
    chi di voi ricorda la burla architettata perfettamente sul ritrovamento dei tre falsi?pare fosse stata giustificata così dagli "esecutori": si trattava di un'"operazione estetico-artistica" per verificare "fino a che punto la gente, i critici, i mass-media creano dei miti".

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    1. Me la ricordo bene la burla dei ragazzi;-) Anche perché io ho origini livornesi da parte di padre e quindi seguimmo con maggior interesse quella storia;-)
      La storia di Modigliani mi ha molto intrippata, voglio andare a leggere qualcosa. E sai cosa ho scoperto??? Che aveva soggiornato a Buggerru!!!! E aveva dipinto un quadro proprio lì! Incredibile!

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  3. Ricordo la prima volta che vidi un quadro di Modigliani, l'impressione che mi fece, fu quella di una scultura, un 'monolito' scolpito; poi, leggendo di lui, scoprii che, nonostante la sua abilità nel tratto sicuro e rapido del disegno, la sua ambizione profonda, il suo vero amore era la scultura.

    Per questo, sulla tela, aveva il dono naturale d'imprimere il senso volumetrico, tridimensionale, quasi come scolpisse con il pensiero manuale.

    Pittore poetico del suo intimo continente infernale che libera creando forme, provocando la sua stessa libertà che esige assoluta solitudine per aver modo di esprimersi, è un dannato tormento esistenziale nella disperata ricerca dell'essenza umana.

    Secondo me, Modigliani era un uomo molto buono ed anche molto ingenuo, pensa, Stefania, che nel 1912, a Livorno, chiuse per sempre con la scultura: dovendo rientrare a Parigi, aveva il problema di dove sistemare i suoi blocchi scultorei, chiese consiglio ai suoi amici rimasti in provincia che non si degnarono nemmeno di dargli un giudizio sugli stessi, gli dissero semplicemente di buttarli nel canale.

    Beh, Modigliani prese il carretto e buttò tutte le sue sculture nel canale!

    Un grande, davvero, un purista inimitabile.

    cinzia

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    1. Grazie per questa piccola perla informativa su Modigliani;-) Ti nominiamo DIRETTRICE ARTISTICA del Blog;-) Devo imparare come si scrive da qualche parte del Blog i vari ruoli che avete;-)))

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