Dipende da dove vuoi andare

Dipende da dove vuoi andare
nuovo romanzo ordinabile su Amazon

martedì 28 maggio 2013

Numero 91 - I sogni su un soffitto;-) - 28 Maggio 2013


"Stare distesi a guardare il soffitto, a volte non dà molta soddisfazione. Certo, i soffitti non sono progettati per intrattenere la gente."

Ho trovato interessante questa acuta osservazione della nostra Michela  e  anche un ottimo spunto per fare alcune riflessioni;-)
E' vero che i soffitti di casa nostra, in linea di massima, non sono certo come quello della famosa Cappella Sistina della foto, altrimenti avremmo di che guardare per giorni e giorni;-)
Però guardare il soffitto credo sia un esercizio utile.

Quanti dei nostri sogni ci proiettiamo prima di addormentarci?
Solitamente i soffitti sono bianchi, come uno schermo e la nostra mente è la regia del film che vogliamo vedere.
Quali sono i vostri film creati dall'immaginazione?

Vogliamo poi parlare dei soffitti che troviamo in Natura?

Un cielo azzurro, i disegni delle nuvole, che possiamo ammirare distesi su una spiaggia o su un prato?
O un cielo di stelle nel quale perdersi in una notte magica?

Qual è il vostro "soffitto"?
Qual è il vostro "film"?

Coraggio, tanto qui non ci sente nessuno;-) apriamo la cassaforte della nostra mente:-)

19 commenti:

  1. Per rispondere a queste domande, vi ricordo come si fa ad inserire il commento: sopra lo spazio dove dovreste scrivere il testo c'è una scritta che dice COMMENTA COME e sulla stessa riga trovate una piccola freccia sulla quale dovete cliccare; uscirà un elenco e cliccate su NOME/URL, si aprirà una nuova finestra e dovete scrivere il vs nome o nick dove c'è scritto NOME; poi cliccate su CONTINUA, inserite il testo e cliccate su PUBBLICA. Più facile di così!!!

    RispondiElimina
  2. Il mio "soffitto" preferito è a Castellaneta Marina. Località turistica, piccolo gioiello a pochi chilometri da Taranto.
    L'estate la trascorro, di massima, qui e adoro rilassarmi sull'amaca perché, sopra di me, il cielo arriva frastagliato, in parte nascosto dalle verdi chiome dei pini centenari in cui Castellaneta M. è immersa.
    Che sia giorno, che sia notte (che qualche stella ti raggiunge per mettersi accanto a te) il benessere è assicurato. La mia ricarica naturale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un bel quadro;-) un momento di abbandono e di ricarica, come dovrebbe essere il rilassamento ideale. Bello! Io non ho "cieli" preferiti a livello di località. Un bel cielo mi può capitare anche tornando a casa in tangenziale est di Milano:-D Certo, nel tuo il punto di osservazione (l'amaca) è di gran lunga migliore;-)

      Elimina
  3. A me piace moltissimo guardare le nuvole, distesa su un prato ma anche dal balcone di casa ma sempre distesa e vedere che strani personaggi si inventa la natura...
    C'è da stare per ore ad ammirare come la Natura sa disegnare bene e come corrono le nuvole spinte dal vento...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bentornata, Lu:-) sai che non avevo dubbi ti piacesse stare sdraiata su un prato a osservare il cielo e le nuvole? ;-) Hai ragione, c'è da incantarsi a rimirare lo spettacolo di un cielo:-)

      Elimina
  4. Buonasera,
    mi è capitato qualche volta ,anni fa, di dormire sotto le stelle sia in montagna(freschino la notte anche se era estate) che al mare(qui era involontario , un amico si era "impossessato"della tenda).Il cielo era stellato come ora ,ma non è che lo guardassi molto...
    A volte dal divano guardo le pareti della casa e penso,anzi non penso a niente i pensieri girano da soli nei meandri della mente senza che io li ascolti.Sul letto è diverso, sì perchè sul divano mi siedo quando sono in sala e mi voglio riposare qualche minuto,mentre sul letto ci vado apposta.
    Durante il giorno intendo.
    Sissi...ho trovato un modo,un metodo ,quando ho qualche problema da risolvere piccolo o grande che sia ,dal posizionare una mensola , organizzare una festa o anche pianificare il futuro a breve .Mi stendo sul letto e fisso il soffitto , alle volte socchiudo gli occhi
    pensando al problema , mi rilasso un po' e lascio che la soluzione affiori da sola...sembra quasi che la mente rimanga libera da un fardello che la imbrigliava.Anche per scrivere queste due righe ho adottato questo metodo.Ho notato che il soffitto è piatto ,con gli angoli ...le nostre case sono poligonali....questo ha fatto affiorare un ricordo di circa 25 anni fa.Un mio vecchio amico mi disse che gli indiani d'america non si trovavano bene nelle case date dagli europei conquistatori perchè non erano tonde come le loro tende.In natura ,dicevano gli indiani,tutto
    ha una forma tondeggiante la Terra , la luna ,il cielo ,il volo degli uccelli e il turbinio del vento, e il fatto di abitare in case quadrate toglieva loro energia vitale.

    Chissa cosa scriverebbe la Stefy sdraiata in una tenda indiana?


    Cinzia ....meglio in casa quadrata :-)


    Saluti
    Daniele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente, caro Daniele, il miglior metodo per risolvere un problema è non pensarci e lasciare che sia la nostra mente per conto suo a trovare la soluzione;-) e sdraiarsi sul letto a rimirare il soffitto cancellando i pensieri, mi pare ottimo;-) Effettivamente gli Indiani d'America dicevano così e avevano ragione: in Natura non esiste niente che sia quadrato;-) magari una volta dedichiamo un numero a questo popolo straordinario:-)

      Elimina
    2. Cosa scriverei in una tenda indiana? Perdindirindina, ci devo pensare!;-)

      Elimina
    3. Ehilà!!!

      Non c'è problema, io sto bene ovunque, anche in una casa quadrata, tanto.........è la mia fantasia ad essere TONDA!!!

      ...allora, pensa in un igloo...probabilmente, nascono le invenzioni che rimangono nella storia e che rivoluzionano il mondo!!!

      Incredibile! Ecco perchè gli eschimesi hanno l'aria di essere sempre così felici!

      Elimina
    4. La "fantasia tonda" non l'avevo ancora sentita! Ma quante ne sai????;-)

      Elimina
  5. Cara Stefy,

    Pensare?
    Ci dovresti andare...di notte,le tende disposte a cerchio ,all'interno del circolo le persone sedute per terra attorno un enorme falò che riscalda la faccia ,il cuore è riscaldato dai balli e i canti che raccontano di storie e avventure passate.La schiena rimane un po' fredda,ma se partecipi alla festa l'impeto del ritmo della musica fa salire le emozioni e la temperatura.
    Non sempre si torna in tenda a dormire,a volte si crolla vicino alle braci del falò.
    All'alba il sole che sorge in fondo alla prateria ,dietro le colline ti fa aprire gli occhi e ti ricorda che un altro giorno comincia e sai che dovrai affrontarlo con forza e coraggio...la sopravvivenza ,qui ,dipende da questo.Ma la consapevolezza di quello che succederà la prossima notte intorno al falò ti fa affrontare la battaglia con uno spirito migliore.

    ....ricordi di un passato lontano...

    Saluti
    Daniele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa esperienza mi manca, falò, tende, etc etc
      ...Ricordi di un passato lontano... In questa vita o oltre? Racconta!

      Elimina
    2. buonasera,
      si,in questa vita,non credo nella reincarnazione .
      Semplicemente da giovane ero un boys scout e quindi scene come quelle descritte sopra capitavano spesso,ovviamente "sopravvivenza " e "battaglia" sono parole un po' grosse...ma per il resto era tutto così come ho descritto.

      Saluti
      Daniele

      Elimina
  6. il mio soffitto è in legno e quando sono pensierosa guardo i "nodi" delle tavole,sembrano facce ora buffe ora un po' antipatiche.certo niente di poetico come il soffitto viola di Gino Paoli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Filosofa del Blog, il soffitto viola lo vedi se Gino Paoli canta e tu sei in dolce compagnia, quindi ti devi attrezzare;-)
      I nodi del legno sono bellissimi e tu potresti specializzarti e fondare una nuova pratica: la lettura dei nodi;-)

      Elimina
  7. Se mi sdraio nel letto, io non lo vedo il soffitto perchè ho gli occhi chiusi e dormo :-)

    Ma mi torna in mente il soffitto della mia camera nella casa dei nonni dove vivevo d'estate: un soffitto bianco e ampio in grado di contenere i sogni di una bimba che non voleva vivere in città. E si costruiva un mondo tutto suo in pochi metri ... E ogni notte ombre amiche, fischi di un treno che rallenta quasi a non voler disturbare il sonno dei contadini che si ritirano presto.

    Niente a che vedere con l'azzurro cobalto del cielo al mare che uno si può godere sdraiato sulla spiaggia !
    Sognare ad occhi aperti
    come bambini mai cresciuti
    in pace col mondo
    e persino con la proprio anima.

    Scusate, ho divagato ma non è giornata con questo freddo che annebbia le emozioni !

    Ciao a tutti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nelle giornate fredde a fine Maggio, tutto è consentito;-) comprese le paturnie delle quali sono preda:-\ ma per fortuna ci siete voi a rallegrarmi:-))) Gem, poetica come sempre;-)

      Elimina

  8. Appena posso, adoro 'incantarmi' a guardare il soffitto, ma anche le pareti, o qualsiasi altra superficie o non superficie; fisso lo sguardo su qualcosa e comincio a sognare, scorrendo il mio 'film' personale.

    In base a quello che osservo, scorre il video, posso dire che il cielo (essendo mobile) è molto più ricettivo verso le mie fantasie e risponde molto bene alle mie richieste, gli affido domande ed in base alla luce più o meno intensa od al formarsi di figure "nuvolanti", mi arrivano le risposte che mi diverto ad interpretare nel più piccolo particolare.
    (E' un esercizio molto indicato per rilassarsi nei lunghi periodi che ci si trova costretti a passare sulla strada durante code interminabili).

    Mentre, quando mi trovo sdraiata a guardare il soffitto (bianco), l'attenzione è subito attratta dal colore delle pareti (arancione e verde), mi piace riempirmi lo sguardo di colore pieno (con luce in piena pupilla) per poi spostare l'occhio sul soffitto e sporcarlo, immaginariamente, di "macchie" multicolori prodotte artificialmente dal mio occhio 'accecato'.

    Posso dire che, quando l'effetto comincia a svanire, iniziano a formarsi le prime immagini, solitamente volti, uno o più insieme, conosciuti ma non sempre, solitamente positivi che si apprestano a cambiare espressione, nonostante, con inutili sforzi di concentrazione, cerchi di fissarne una.

    Però, l'esperimento più bello è quello che faccio di notte, ad occhi spalancati nel buio assoluto, è davvero emozionante!

    Il buio è la mia "tela" preferita!!!

    In quei momenti scorrono davvero storie incredibili su me stessa o sul mondo; mi capita, in base alla situazione, di arrabbiarmi molto con qualcuno, oppure, di essere presa da un'ilarità soffocata, per non svegliare nessuno.

    E' stupendo in quei momenti, nascono così le storie che scrivo sui miei quaderni, "storie al buio", niente di che, ma per me importanti.

    cinzia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara fidanzacinzia, dopo tutto questo spiegone su cieli, soffitti, giochi di luce proiettati sui muri, mica penserai di cavartela così, vero??? "Storie al buio" già mi piace e A.S.S.O.L.U.T.A.M.E.N.T.E. ne voglio leggere una!!!;-)

      Elimina