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giovedì 21 marzo 2013

Numero 25 - "Sono nata il 21 a Primavera" - 21 Marzo 2013

Sono nata il 21 a Primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
(Alda Merini)


Apro con un questi versi della amatissima Alda Merini, grande poetessa che festeggerebbe oggi il suo compleanno.

A proposito della Merini e della sua poesia: ce n'è una in particolare che amate?

Io amo in particolar modo questa: 
Non voglio dimenticarti, amore,

né accendere altre poesie:

ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,

la poesia ti domanda
e bastava una inutile carezza
a capovolgere il mondo.
La strega segreta che ci ha guardato
ha carpito la nudità del terrore,
quella che prende tutti gli amanti
raccolti dentro un'ascia di ricordi.
                    ___________________________________


Voglio proporvi, oggi, anche un video costruito su una poesia di Gioconda Belli, poetessa sudamericana che ho conosciuto leggendo una sua poesia erotica tra le più belle, poesia che vi proporrò nei giorni a seguire.
Mi piacerebbe conoscere il vostro parere sul testo di questa poesia. In alcuni passi, mi riconosco...


Cavalcando questa settimana dedicata alla poesia, 

perché la Primavera è Poesia,

vi auguro: buon equinozio di Primavera!

14 commenti:

  1. Per rispondere a queste domande, vi ricordo come si fa ad inserire il commento: sopra lo spazio dove dovreste scrivere il testo c'è una scritta che dice PUBBLICA COME e sulla stessa riga trovate una piccola freccia sulla quale dovete cliccare; uscirà un elenco e cliccate su NOME/URL, si aprirà una nuova finestra e dovete scrivere il vs nome o nick dove c'è scritto NOME; poi cliccate su CONTINUA, inserite il testo e cliccate su PUBBLICA. Più facile di così!!!

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  2. Premetto che non conosco tutte le poesie della Merini, ma quella che più mi colpisce perché mi sento addosso è questa:


    Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
    Quelle come me donano l’Anima,
    perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
    Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
    pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
    Quelle come me guardano avanti,
    anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
    Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
    tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
    Quelle come me quando amano, amano per sempre.
    e quando smettono d’amare è solo perché
    piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
    Quelle come me inseguono un sogno
    quello di essere amate per ciò che sono
    e non per ciò che si vorrebbe fossero.
    Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
    sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
    Quelle come me vorrebbero cambiare,
    ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
    Quelle come me urlano in silenzio,
    perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
    Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
    perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
    Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
    non riceveranno altro che briciole.
    Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
    purtroppo, fondano la loro esistenza.
    Quelle come me passano inosservate,
    ma sono le uniche che ti ameranno davvero.
    Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita,
    rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
    e che tu non hai voluto…


    Alda Merini

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    1. Eh... Non c'è niente da fare... Alda Merini era proprio brava, anzi, di più!
      Brava, Grazia, per aver ricordato questa poesia!

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  3. Premesso che la Merini non è tra i poeti che preferisco, riporto qui di seguito quella che, secondo me, la rappresenta di più, nel suo essere donna e poeta:


    I versi sono polvere chiusa
    Di un mio tormento d’amore,
    ma fuori l’aria è corretta,
    mutevole e dolce ed il sole
    ti parla di care promesse,
    così quando scrivo
    chino il capo nella polvere
    e anelo il vento, il sole,
    e la mia pelle di donna
    contro la pelle di un uomo.


    Ho letto la poesia che hai proposto di Gioconda Belli.
    Credo che un po' tutte le donne possano riconoscersi. Perché lei dice, non mi pento di niente, ma in tutta la poesia continua ad aleggiare sinistro il senso di colpa.
    Penso che le donne, anche le più libere, si portino sempre dietro un fardello. Da piccole abbiamo qualcosa da rimproverarci nei confronti dei nostri genitori. Da grandi, tra marito e figli, c'è sempre qualche mancanza che si erge a monito verso alcune nostre azioni o non azioni.
    E l'Autrice è stata davvero brava a far emergere la sua lotta dura che le è servita a raggiungere un'adeguata serenità e, al tempo stesso, il peso gravoso di quella libertà raggiunta. Il finale è esplicativo di tale condizione:

    Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili
    contro di me;
    contro questa donna fatta, piena,
    la donna dal seno sodo
    e i fianchi larghi,
    che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.

    Ottima proposta, Stefy. Curiosa di leggere ancora di lei.

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    Risposte
    1. "perché oso essere quella folle
      inattendibile, tenera e vulnerabile
      che si innamora come una triste puttana
      di cause giuste, uomini belli e di parole giocose,
      perché adulta ha osato vivere l'infanzia proibita"

      Altro passaggio che mi piace molto, come quello che hai evidenziato e quella chiusa fantastica MI PIACE ESSERE.

      Essere se stesse, uscire dagli schemi è sempre una lotta e a volte sono proprio le donne le nemiche più agguerrite: donne contro altre donne.
      Ma esiste la solidarietà femminile?

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  4. La scoperta che ho appena fatto su Gioconda Belli è stupefacente,non la conoscevo,grazie molte.

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    1. Sono contenta! Il video che ho proposto, devo dire, che mi aveva parecchio colpita la prima volta che l'avevo visto...
      Domani metterò la poesia erotica di questa poetessa:-)

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  5. Ciao Stefi,

    tempo fa, avevo letto un libro di Alda Merini "L'altra verità.Diario di una diversa", nel quale Alda ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio, tra orrore e solitudine.

    Mi piace la forza della sua scrittura in prosa che osserva e si trasforma quasi in poetica, lucida, scarna, disarmante.

    Preferisco molto di più questo suo stile; le sue poesie non le incontro molto, solo alcune mi conquistano, per esempio "Sono nata il 21 a Primavera" (quella che hai proposto tu) mi è sempre piaciuta.

    Mi piace moltissimo anche questa:

    "Ci sono pittori che scrivono con le rime"

    Ci sono pittori che scrivono con le rime
    e disegnano foreste entro cui
    vanno a vivere con i loro amori.
    Si contentano di un solo pensiero,
    lo vestono di rubini e
    credono che sia un re.
    I poeti non credono alle date,
    credono che la loro storia cominci
    dalla presenza.

    °°°°°°°°°°°°°°°

    Invece, Gioconda Belli non la conoscevo, ora invece, ho imparato molto di lei e da lei, per merito tuo.

    Ne apprezzo la forza combattiva, la positività, la grinta, la creatività e l'audacia: una gran bella vita trascorsa in prima fila nel nome della libertà, dell'amore e della fiera essenza femminile.

    La sua poesia "Non mi pento di niente" non la condivido interamente, soprattutto perchè la mia psiche è completamente territorio di un'unica donna che vive dentro di me, la mia Anima Selvaggia, la quale apprezza ed esalta la mia natura istintuale, il mio spirito giocoso, la mia acuta sensibilità ed il mio coraggio vitale e mi punta il dito accusatorio solo quando mi vede indietreggiare, indebolirmi o soffocarmi, perchè se io sono libera, anche Lei è libera.

    Per questo, non condivido l'interiorità estremamente accusatoria di queste donne interiori nella poesia di Gioconda Belli e non riesco a parteciparne emotivamente.

    Aspetto di leggere la sua poesia erotica, mi incuriosisce molto.

    un saluto in rima.

    cinzia

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    1. Ma secondo te si tratta solo di donne interiori? Sai che io la leggo in chiave diversa? Non so, ma mi sembra che parli di una società che ci circonda dove devi adeguarti a certi canoni per non essere additata. Per questo la poesia mi colpisce, perché io sono sempre andata controcorrente e essere come me non è facile e sono le donne inquadrate per mancanza di coraggio che sono le prime a puntare il dito contro. La poesia, mi pare, parla del coraggio di essere se stesse, di seguire la propria natura, di liberarsi dalle catene dell'ipocrisia: o no?

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    2. Nella prima parte non si tratta di donne interiori, ma quando dice

      "trasgredendo progetti ancestrali
      lacero le donne che vivono IN ME che,
      fin dal'infanzia, mi guardano torvo
      perchè non riesco nello stampo perfetto
      dei loro sogni..."

      ed ancora, più avanti:

      "vedo le altre donne che sono IN ME, sedute
      nel vestibolo
      mi guardano con occhi dolenti e mi sento
      IN COLPA PER LA MIA FELICITA'
      Assurde brave bambine mi circondano e
      danzano musiche infantili...contro di me;
      contro questa donna fatta, piena,
      la donna dal seno sodo ed i fianchi larghi..."

      Abbiamo, dunque, ragione entrambe, perchè la poesia parla del coraggio di essere se stesse, di seguire la propria natura, di liberarsi dalle catene dell'ipocrisia, ma anche di donne interiori (le brave bambine accusatorie e torve) che contrastano la realizzazione completa dell'essere femminile nel modo in cui desidera essere donna libera e felice di esserlo.

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    3. Vero:-) però le donne interiori, le brave bambine accusatorie e torve sono forse il risultato di un'educazione castrante, o no?
      (Parleremo tutta notte;-)...)

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    4. Assolutamente sì! Le brave bambine accusatorie rappresentano la buona educazione, la forma esteriore irreprensibile, la rispettabilità, il rigore, tutto ciò che fa parte di un rigido comportamento ineccepibile.

      Non che tutto questo sia sbagliato, ma sarebbe meglio essere un pò più elastici, essere scandalosamente irreprensibili e rigidamente scandalosi allo stesso momento è la cosa migliore, forse un pò complicata, ma divertentissima!

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  6. Cosetta Savelli21 marzo 2013 22:19

    E' molto bello che il 21 marzo, primo giorno di primavera, sia stato destinato a << Giorno della poesia>>, non potevano scegliere meglio.

    Riguardo alla poesia del video, devo dire che non rientra nel mio concetto di poesia e quindi l'ho trovata più un doloroso sfogo di un animo che ha sofferto e che soffre e che permane in uno stato di ricerca di sè smentendo così anche il titolo.

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    1. Cosetta!!!!!!!!!!! Ce l'hai fatta, sei arrivata!! Brava!! Mi fai andare a dormire contenta, neh:-))
      Bacione

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