Dipende da dove vuoi andare

Dipende da dove vuoi andare
nuovo romanzo ordinabile su Amazon

venerdì 8 marzo 2013

Numero 12 - A proposito di donne - 8 Marzo 2013




Voglio iniziare regalando virtualmente una distesa di fiori a tutte le donne "in ascolto", perché se è vero che non è solo l'otto Marzo a dover essere la giornata per "festeggiare" la donna, è altrettanto vero che anche questo giorno è quello giusto per donare un fiore, simbolo della delicatezza e della forza allo stesso tempo.


                           
Come dice la saggia Lucy qui sopra, ricordiamoci queste parole e ricordiamo anche da dove trae origine questa festa: si ricordano 146 donne che persero la vita in un rogo in una fabbrica di New York nell'intento di difendere i propri diritti.                         

Personalmente, anche se il mio appartenere all'universo femminile potrebbe influenzare il mio pensiero;-), credo che le sole che possano salvare il Mondo siano proprio loro: le donne.


Una volta ho letto da qualche parte che se le donne di tutto il pianeta si accordassero per crescere i propri figli insegnando solo l'Amore, la Pace, la Comprensione, la Compassione, ecco che in una sola generazione, al massimo due, il mondo avrebbe risolto i suoi problemi.

Io ci credo e credo che solo le donne possano salvare questo mondo che sta andando a rotoli.


Auguri, dunque, a tutte le donne del mondo, e spero che vi arrivino da questo piccolo Blog che però riesce a varcare i confini!

Voglio salutarvi con questa immagine che unisce la forza femminile con la saggezza degli anni.
                                                 Namasté

17 commenti:

  1. Per rispondere a queste domande, vi ricordo come si fa ad inserire il commento: sopra lo spazio dove dovreste scrivere il testo c'è una scritta che dice PUBBLICA COME e sulla stessa riga trovate una piccola freccia sulla quale dovete cliccare; uscirà un elenco e cliccate su NOME/URL, si aprirà una nuova finestra e dovete scrivere il vs nome o nick dove c'è scritto NOME; poi cliccate su CONTINUA, inserite il testo e cliccate su PUBBLICA. Più facile di così!!!

    RispondiElimina
  2. In giorni come questo, mi sembra banale dire qualunque cosa. Credo che anni di rivoluzioni femminili non abbiano portato grandi risultati se, ancora oggi, succede di non sentirsi protette nemmeno in casa propria.
    Su fb ho postato una poesia della Szymborska "Ritratto di donna": credo che nessuna più di lei può dire meglio.

    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, ma la speranza è l'ultima a morire;-)

      La posti qui, anche per noi, la poesia della Szymborska?

      Elimina
    2. Ma certo!

      Ritratto di donna

      Deve essere a scelta.
      ... Cambiare, purché niente cambi.
      È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
      Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
      neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
      Dorme con lui come la prima venuta, l'unica al mondo.
      Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
      Ingenua, ma ottima consigliera.
      Debole, ma sosterrà.
      Non ha la testa sulle spalle, però l'avrà.
      Legge Jaspers e le riviste femminili.
      Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte.
      Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.
      Tiene nelle mani un passero con l'ala spezzata,
      soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
      una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.
      Dove è che corre, non sarà stanca?
      Ma no, solo un poco, molto, non importa.
      O lo ama o si è intestardita.
      Nel bene, nel male, e per l'amor del cielo!

      Elimina
    3. B.E.L.L.I.S.S.I.M.A.

      Grazie!!

      Elimina
  3. Cara Stefania, innanzitutto auguri anche a te che ogni giorno risvegli le nostre menti solleticandole con le tue domande.
    Io sono convinta che le donne, che dalla Natura sono dotate del grande dono della maternità, siano le sole capaci di amare davvero. All'uomo purtroppo manca questa capacità e lo dimostra il fatto che sanno voler bene solo egoisticamente a se stessi in ogni occasione. Il bello dello donne è appunto star loro vicino e cercare di far capir loro che esiste anche una realtà diversa oltre il loro naso... l'Amore... che si identifichi in una donna, in un figlio o in un animale...
    Per questo la Donna deve essere festeggiata ogni giorno, perché ogni giorno concede se stessa alla vita e all'amore, anche se non è madre, proprio perché è naturalmente donna e quindi propensa a dare la vita.
    Un bacione, un abbraccio e l'augurio a te e tutte le donne di un avvenire gioioso. ♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Auguri, Grazia:-))Ci provo, ogni mattina, a trovare qualcosa di interessante da proporre a voi che siete carine da morire a seguirmi!!! Bisogna vedere cosa m'inventerò al giorno numero 300 :-OOO :-D

      Riguardo alla tua dissertazione sulle donne e sull'amore, credo che in parte tu abbia ragione, nel senso che il compito delle donne è insegnare all'uomo ad amare ed è da lì che nasce il discorso che se tutte le mamme del mondo si mettessero d'accordo ed educassero i figli all'amore, il mondo cambierebbe.
      L'uomo è sicuramente per sua natura più egoista;-) La donna credo che impari a non esserlo grazie all'esperienza della maternità che la "costringe" a donarsi, corpo durante la gravidanza e anima per tutta la vita, al figlio... Credo anche che donne che non sono riuscite a diventare madri, come me per esempio, abbiano comunque innato questo istinto.
      Però non dobbiamo neppure generalizzare: ci sono donne incapaci di amare persino i loro stessi figli e ci sono uomini capaci di amare al 100% (bisogna trovarli;-)...)

      Sei d'accordo?

      Elimina
  4. Sono d'accordo eccome, Stefy ! Mio figlio, ad esempio, ha vent'anni ed è in cerca dell'amore. Ha una strada preziosa dunque da percorrere e spero che un pò di fortuna lo accompagni in questo mondo scombussolato dalla superficialità.
    A te e alla amiche che gironzolano qui, auguro una giornata lieta e colma di pensieri belli come i tuoi.
    Emma

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehilà, ciao Gem!

      Sono sicura che tuo figlio, che ho il piacere di conoscere, troverà l'anima gemella perché lui è un ragazzo speciale e attrarrà la persona giusta per lui;-)

      Elimina
  5. Ciao Stefania come vedi mi faccio sentire anch'io alla fine di questa giornata..anche se faccio parte di quelle donne che non amano tanto questa festa..io ho un unico figlio maschio (ora lontano per lavoro), e tre femmine, anche il cane di casa è femmina (la mia Lola) e mio marito anche se borbotta un po' è felicissimo di essere attorniato da tante belle donnine, che dire noi donne siamo una forza della natura, sappiamo soffrire in silenzio, fare sacrifici senza lamentarci più di tanto, siamo pratiche e dirette, ma per fare tutto questo dobbiamo sentirci valorizzate, comprese, vogliamo avere la certezza di poter contare sulla persona che amiamo..e allora diamo il meglio di noi stesse ..in una sola parola vogliamo essere AMATE.
    Auguri a tutte voi e un caro abbraccio a te Stefania!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanna, e benvenuta!
      Si direbbe che tuo marito è davvero beato tra le donne! ;-)
      Mi piace il tuo ritratto delle donne e mi trovi d'accordo anche sul fatto che se ci si sente AMATE, diamo il meglio di noi stesse, anche se questa è un regola che credo valga per tutti: far sentire il prossimo AMATO, penso che nella maggior parte delle volte dia dei bei feedback, non credi?
      Un abbraccio e torna a trovarci! Siamo un bel gruppetto che sta crescendo e ci facciamo giornalmente quattro chiacchiere davvero stimolanti!
      Ti aspetto!

      Elimina
    2. Per qsto giorno mi sono ricordata di una poesia tratta da un libro degli anni 70 "la poesia femminista" il titolo è :La casalinga "
      molte donne ancora vivono così, fra le mura di casa , sensa mai un pensiero per loro stesse, rassegnate incapaci anche di sognare, e spesso vittime dell'uomo che hanno accanto.

      (Certe donne si sposano la casa.
      E' come un'altra pelle ; ha un cuore , una bocca un fegato e un intestino.
      Le pareti ssono ferme e color rosa .
      Guardala tutto il giorno in ginocchio ,
      con che puntiglio si lava.
      gli uomini entrano a forza , attratti come Giona
      nella carne delle loro madri.
      Una donna è madre di se stessa.
      Questo è quello ch conta. ANNE SEXTON

      Elimina
    3. Ciao Laura e grazie per questo interessante contributo!
      Conosco poco le opere di questa poetessa americana e ti invito, se è una delle tue preferite, a parlarci di lei e a farcela conoscere meglio.
      :-)

      Elimina
  6. Auguri notturni a tutte le donne, meravigliose, coraggiose guerriere, amazzoni armate di istinto, intuizione e sensibilità naturale...auguri, dunque, anche a quella parte femminile che vive in ogni uomo, che, se valorizzata ed ascoltata interiormente può sfociare in un'armonia interna ed istintuale, non dovuta ad alcuna motivazione esterna.

    Di conseguenza, non ci sarebbe più alcun bisogno di prevaricazione da parte dell'uomo, in quanto, saremmo indirizzati verso destini di gioia, di consapevolezza e di conoscenza trascendente.

    cinzia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come sei ispirata oggi! E come sei saggia! C'entrerà Pinky in tutto questo? ;-)

      Elimina
  7. ancora oggi ho la sfortuna di osservare rari padri di famiglia che inizialmente non sono contenti se il figlio primogenito nasce femmina.questo è l'inizio della discriminazione,paradossalmente in famiglia.persino nella Bibbia vi sono contenuti dei passi in cui si consiglia la sottomissione della moglie,se non sbaglio nelle lettere di san Paolo apostolo ma non ne sono certissima.quindi anche le religioni vedono in noi degli esseri inferiori nelle decisioni,persino pericolose e causa dei mali del mondo,come si narra nella Genesi,oppure vedasi la leggenda di Pandora e via discorrendo.La rivincita delle donne è solo apparente,visto le punizioni corporali che buscano nei paesi musulmani e visto il ruolo di oggetto che etichettano a quelle spose bambine in India,qualcossa di raccapricciante per i paesi civilizzati.civilizzati si fa per dire poichè la paura per le donne,la misoginia può spingere i consorti a far loro violenza mentale,stalking e anche MOLTO PEGGIO,purtroppo.se pensiamo che nel meridione il vecchio delitto d'onore era punito pochissimo possiamo farci un'idea dello status nel quale sguazziamo tuttora.non illudiamoci di essere libere,ancora oggi una donna che sceglie di non sposarsi o di non volere figli è ancora vista come una persona stramba con le rotelle guaste.e vogliamo parlare delle vittime di violenze che vengono accusate di aver fatto provocazione o delle mutilazioni genitali che fanno in certi posti africani? la donna viene sottopagata anche nei lavori e possibilmente i datori di lavoro scelgono uomini per non avere seccature con dipendenti che possono andare in maternità.stiamo facendo passi da formica,care signore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caspita, Michela, che quadretto che hai dipinto!! Il tuo è un commento-denuncia e purtroppo hai ragione! Ci sono posti del mondo dove la donna ha diritti uguali a zero, se va bene, perché se va male oltre alla mancanza di diritti, subisce le violenze più terribili!
      Ma senza andare tanto lontano, basta accendere la televisione e ascoltare un tg per sentire storie di donne morte ammazzate da uomini gelosi e violenti.
      Hai ragione, c'è ancora tanta strada da fare.
      A volte non ci pensiamo perché fortunatamente siamo nate in un Paese dove, in linea generale, la donna è riuscita a fare le sue conquiste.
      Personalmente, essendo nata e cresciuta a Milano, non ho mai avuto problemi con le mie scelte di vita privata, matrimonio o no, divorzio o no, etc etc... Ho fatto sempre le mie scelte in totale libertà, forse perché sono cresciuta in una famiglia di mentalità aperta e io per carattere decido della mia vita senza preoccuparmi del parere del prossimo... Però è vero che in altre parte d'Italia non è ancora così e i condizionamenti sono forti.
      Brava, Michela, è sempre bene porre l'accento su certe situazioni per riflettere e per cercare di fare la propria parte.

      Elimina