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mercoledì 10 aprile 2013

Numero 45 - Video poesia muy particolari... - 10 Aprile 2013


Buongiorno! Oggi, finalmente, a Monza c'è il sole! 

Facciamo una pausa dall'argomento della settimana riguardante i "diversi punti di vista" che abbiamo affrontato nei due giorni scorsi e torniamo alla poesia, anzi, alla 
video-poesia.

Vi ricordate la nostra poetessa Silvia Benedetti e le sue poesie romantic-erotiche?

Ho scoperto che ha realizzato questi due brevi video dove interpreta le sue poesie attraverso immagini/musica. Non voglio dirvi quali siano state le mie impressioni quando li ho guardati,  non voglio influenzarvi, ve le dirò dopo.

Buona visione!






20 commenti:

  1. Per rispondere a queste domande, vi ricordo come si fa ad inserire il commento: sopra lo spazio dove dovreste scrivere il testo c'è una scritta che dice PUBBLICA COME e sulla stessa riga trovate una piccola freccia sulla quale dovete cliccare; uscirà un elenco e cliccate su NOME/URL, si aprirà una nuova finestra e dovete scrivere il vs nome o nick dove c'è scritto NOME; poi cliccate su CONTINUA, inserite il testo e cliccate su PUBBLICA. Più facile di così!!!

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  2. Mi dispiace Stefania, ma non apprezzo questo tipo di poesia né tanto meno i video... non fanno per me.
    Buona giornata!

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    1. Ciao Lu:-)
      sono video particolari, come preannunciato;-) e conoscendo un po' i tuoi gusti;-) immaginavo che difficilmente sarebbero stati nelle tue corde;-) Però, il primo in particolare, trovo che sia altamente rappresentativo di uno stato d'animo tra la disperazione più cupa e la sofferenza quasi animale, stati d'animo che forse tutti abbiamo attraversato almeno una volta nella vita (fortunato a chi non è successo;-)...)... A parte il video, che naturalmente può attirare oppure no, il testo della poesia preso a se stante, credo sia davvero bello e intenso:
      Queste incisioni dure
      slinguate a caldo
      sul cervello
      si scorgeranno dall'esterno?
      Mi hanno svuotato
      il secchio.
      Scolorisco lo spazio
      sbattendomi ripetutamente
      sull'ovale di pietra
      che mi porto addosso,
      come in India
      a migliaia
      i reietti
      lavano i panni.

      Anche slegandolo dal video ti lascia la medesima sensazione?

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    2. Stefania io ho un modo diverso di reagire al dolore, forse per quello non riesco ad apprezzare...
      Mi chiudo in me stessa, elaboro, rivivo i momenti belli e brutti del passato, mi analizzo, mi chiarisco e... accetto ciò che mi ha ferito... poi mi riprendo in mano la vita e vado avanti... con un sorriso, sempre!

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    3. Beh, ognuno ha il proprio modo di reagire al dolore , ognuno nella propria individualità ha un modo tutto suo per far fronte ad un cataclisma interiore, sono d'accordo con te; però, quando leggo una poesia o un racconto o guardo un video o un film, anche se non mi identifico nella manifestazione di qualsiasi comportamento dei vari protagonisti, li guardo "da fuori" come attori e valuto l'opera secondo i miei parametri relativamente ad una rappresentazione più o meno riuscita.:-)

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    4. In tutti i casi, l'importante è ripartire sempre e ritrovare il sorriso, quindi BRAVA Lu!;-)

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  3. Ciao Stefania,

    trovo che Silvia Benedetti abbia una scrittura molto interessante, corposa, con espressioni molto viscerali, a tratti geniali.

    Mi piacciono moltissimo questi due testi che hai proposto, Stefania; per quanto riguarda i video, penso che Silvia abbia saputo interpretare magnificamente l'anima della sua poesia, soprattutto nel primo video, trasmette in modo immediato e profondo il senso di disperazione e follia interiore.

    Non ti nego che mi ha smosso sensazioni di alcuni miei incubi notturni, ma credo proprio che il suo intento sia stato proprio quello di interpretare un disagio dissennato, tagliente, rappresentativo in molti di noi, oggi.

    Detto questo, non credo che li riguarderò una seconda volta, mentre i suoi testi me li trascriverò volentieri.

    Complimenti a Silvia ed anche a te che ci proponi sempre stimoli diversi.

    Un bacio.

    cinzia

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    1. Credo, Cinzia, tu abbia colto nel segno nell'interpretazione e nella scelta di creare video così "forti"; secondo me vogliono rappresentare il disagio interiore e credo sia riuscita perfettamente nell'intento; credo anche che l'eventuale disagio che si prova a guardarli è il vedere una espressione dolorosa/disperata che non è certo piacevole provare nella vita. Le poesie da sole creano meno "scompenso", anzi, le trovo molto belle da leggere, anche nelle parti più taglienti; i video moltiplicano per 100 quella sensazioni, amplificano il dolore sostenuto dalle immagini e dalla musica.
      Credo che la poesia, l'arte in genere, sia anche ricerca di vari modi di esprimersi ed è sempre una scelta coraggiosa mettersi in gioco come ha fatto l'autrice che, tra l'altro, invito a inserirsi nella conversazione per avere una visione più ampia direttamente da colei che le ha scritte e ha creato i video: l'importante è provocare una reazione, nel bene o nel male...Significa che non si è passati inosservati;-)
      Bacione:-)

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  4. io sono a bocca aperta,sono surreali ma anche crudi,folli,sanno dove colpire.i panni in india si LAVANO pestandoli dappertutto e pare si PULISCANO bene davvero.forse quest' Autrice vuole mondare dei sensi di colpa percuotendosi l'anima.ci sono persone che per la forte sofferenza si provocano autolesionismo al corpo.Stefi ha ragione nel dire che siamo forse fortunate a non provare stati d'animo così ma secondo me ogni persona si è più o meno avvicinata a tutto ciò,anche per un solo secondo nella vita.ci si sente spezzare qualcosa dentro.il tema è non plus ultra,iper interessante e da discutere

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    1. Credo che siano molte più persone di quante lo ammettano ad essersi avvicinate a stati d'animo come quelli dei video, e forse è proprio questo il motivo che ci rende difficoltoso guardarli.
      Sinceramente amo video più suggestivi che trasportino verso sentimenti di commozione, ma quelli di Silvia, specialmente il primo, mi hanno incatenata al video e li ho trovati altamente coinvolgenti... Certo, non li guarderei per rilassarmi un po';-) ma non credo nemmeno che fosse nell'intento dell'autrice produrre qualcosa del genere.
      Io ci vedo un grido di dolore fortissimo, sia nelle parole, sia nelle immagini, sia nella musica... Mi viene in mente il dipinto di Munch, "L'urlo", dipinto che certamente non appenderei in camera da letto;-) ma quell'Urlo arriva forte e chiaro, oltre che disperato...
      Personalmente ho avuto nella mia vita momenti così, e ricordo due momenti particolari: il primo è stato quando è morta mia mamma, nel 2005...ricordo che ero sola in casa e ho pianto e urlato in modo quasi animale perché il dolore veniva dal profondo di me... E la seconda volta per un amore finito male, un urlo meno "urlato", ma disperato come quello per un lutto. Forse si ama troppo, chissà... Cmq ora è tutto passato neh;-)
      E ora, mi rivolgo all'autrice: vieni a raccontarci un po' come nascono questi video!

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  5. Oh capperi....intervenire e parlare dei miei video per spiegare....mumble mumble...vorrei soprassedere...Apprezzo tutti commenti. Comprendo quelli che rimangono colpiti positivamente perchè credo di avere fatto un lavoro d'impatto e molto emozionale ma capisco anche chi prende le distanze perchè potrebbero giungere come grotteschi, orrorofici, esasperati ed esasperanti. Rimango a bocca aperta quando alcuni rimangono attoniti di fronte a questi stati d'animo....credevo li avessero provati tutti, per un motivo o per l'altro....Nel mio caso ero schiantata dal dolore per una separazione. Il mio compagno mi aveva lasciata e in quel momento della mia vita provavo un dolore insopportabile. Ora ho strumenti diversi per affrontare le cose ma allora....Ma che cosa potrei spiegare? Sono solo immagini di sofferenza. In realtà non mi sono ferita fisicamente ma solo interiormente. La riga rossa è il dolore che scorre, il pensiero fisso, la ferita, un simbolo, come i panni lavati in India: immagini, metafore....IO AMO LE METAFORE!!!! Non si era forse capito??? I video che farò di quella raccolta parlano tutti della stessa cosa: un amore perduto, per cui saranno tutti forti, fastidiosi e struggenti....almeno credo. Ne ho postato un altro e in questi giorni affronterò il quarto! Grazie per la vostra attenzione, il vostro tempo, la vostra presenza. Stefi a presto!

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    1. Grazie a te, Silvia, per esserti messa in gioco e in quale modo, a nudo... Non è facile mostrarsi così, mostrare la propria anima, richiede un grande coraggio!
      Naturalmente andrò a vedere i tuoi nuovi video e magari li proporrò ancora qui al Blog.
      Ti aspetto tra queste pagine per tue opinioni anche su altri argomenti, se vorrai, e ti aspetto anche per il nostro the;-)
      Bacione:-)

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  6. Incide profondmente la prima: trovo che sia una poesia davvero straordinaria. Sai bene quanto piacciano anche a me le tinte forti! Ma anche la seconda si difende bene.
    Complimenti all'autrice e a te Stefy che ce l'hai segnalata.
    Per quanto riguarda i video anch'io in poesia non li amo molto, perché i versi preferisco leggerli e rileggerli e rileggerli ancora. Però, devo dire che concordo con voi che avete trovato il primo video, non solo interessante, ma anche fortemente rappresentativo del testo.
    Baci

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    1. Effettivamente anch'io credo che la prima abbia una marcia in più, sia come poesia, sia come realizzazione in video.
      Bacione a te:-)

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  7. :-O c'è l'autrice qui presente!piacere e complimenti.se permette vorrei vedere altri suoi video,nelle prossime discussioni

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    1. Se permette? Mi da del lei? Urca...potrei avere il tu? Ovviamente darò del lei se richiesto ma avverto una strana sensazione di fronte a questa cosa...forse perchè parliamo di emozioni forti, di umanità, di sentimenti che ci accomunano (a volte o sempre) e mi verrebbe spontaneo dare a tutti del tu! Invidio inglesi e americani con il loro you che semplifica le cose ma che non toglie il rispetto. Grazie tantissimo per l'interessamento e i complimenti che mi sono di stimolo per realizzare altre cose. Sono sempre così stanca alla sera che preferisco diventare un contenitore e guardare film senza impegnarmi piuttosto che creare. Grazie Stefi....interverrò senz'altro anche nelle altre discussioni appena possibile. Vi abbraccio.

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  8. Sono rimasto colpito molto favorevolmente dal testo del primo, però trovo il video eccessivamente drammatico (probabilmente perché sono un maschietto!).

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    1. mmmmm, dici che lo trovi "eccessivamente drammatico" perché sei un ometto?
      Ma non sarà che gli ometti preferiscono non divulgare la loro eventuale sofferenza?;-) Spiegaci un po', Francesco, come sono fatti gli uomini:-)))

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  9. Silvia onor de le selve ardor de l'alme,aspettiamo i tuoi video :-)

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  10. Caspita, Michela, ti sei davvero intrippata con i video di Silvia! ;-) Ne sarà felice:-) Nei prossimi giorni vedo di postare il terzo, ok?:-)

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