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mercoledì 17 aprile 2013

Numero 52 - La tua Via ha un cuore? - 17 Aprile 2013

"Qualsiasi Via è solo una Via, e non c'è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nell'abbandonarla, se questo è ciò che il cuore ti dice di fare. Esamina ogni Via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario.
Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda: questa Via ha un cuore? Se lo ha, la Via è buona. Se non lo ha, non serve a niente."

Carlos Castaneda The Teachings of Don Juan


Mi riallaccio al Numero di ieri, a quel breve video di Morelli nel quale si parla della ricerca del vero Sé.
Argomenti ostici per noi occidentali.

Ho iniziato il mio percorso verso l'Oriente diversi anni fa, alla ricerca di qualcosa per colmare "il vuoto" di cui parla Morelli; quel "vuoto" che noi occidentali tendiamo a riempire con vite frenetiche, amori che non sono amori, successi che non sono successi.

Il viaggio dentro me stessa è cominciato praticando lo Yoga,  passando poi per la pratica del Tai Chi e approdando allo Zen Shiatsu che è stato il percorso che mi ha portata ad essere quella di oggi. 
I miei insegnanti, parlando del Tao, hanno spiegato più volte ciò che dice Morelli nel video di ieri e cioè che siamo "come un fiume che scorre" e ogni fiume è unico e irripetibile, come effettivamente lo è ognuno di noi; solo che spesso ce ne dimentichiamo e ci adeguiamo a strade che non sono le nostre e non assecondiamo, quindi, il nostro personale Mandato come dicono i Taoisti, la nostra personale strada, quella che è giusta per noi.

Da qui le parole di Castaneda e ciò che ci dovremmo chiedere: "Questa Via ha un cuore?"

Dopo anni alla ricerca della "vera" Stefania, vera intesa come ricerca del proprio sé ripulito da tutte le influenze della società, credenze etc etc, mi sono chiesta spesso se la Via avesse un cuore e me lo chiedo sempre quando mi trovo di fronte ad una scelta, ad un bivio.


A volte si sceglie la Via più rassicurante, quella che  non ci mette in gioco, quella che ci fa restare dentro "le quattro mura"... Ci vuole un po' di coraggio per andare incontro a se stessi e alla propria Via, è vero, ma per quel che mi riguarda, ne è sempre valsa la pena.

Proprio qualche giorno fa, passeggiavo col mio cane e all'improvviso ho visto tutta la mia vita nel suo insieme ed è come se tutti i tasselli andassero a posto e  mi rendessi conto che tutto il cammino dei miei 50 anni fosse servito a portarmi nella Via che sto percorrendo ora, una Via che ha un cuore. Devo dire che il percorso Zen Shiatsu è stato quello che mi ha portato più in profondità di me e mi ha fatto raggiungere la mia personale "illuminazione";-) Un viaggio pieno di nuove scoperte che faccio insieme ai miei insegnanti e a chi viene a ricevere da me. 
Un viaggio pieno di emozione.


Un viaggio bellissimo, una Via con un cuore palpitante.

E la vostra Via ha un cuore?



19 commenti:

  1. Per rispondere a queste domande, vi ricordo come si fa ad inserire il commento: sopra lo spazio dove dovreste scrivere il testo c'è una scritta che dice COMMENTA COME e sulla stessa riga trovate una piccola freccia sulla quale dovete cliccare; uscirà un elenco e cliccate su NOME/URL, si aprirà una nuova finestra e dovete scrivere il vs nome o nick dove c'è scritto NOME; poi cliccate su CONTINUA, inserite il testo e cliccate su PUBBLICA. Più facile di così!!!

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  2. Io credo che ci voglia coraggio anche per restare.
    Non parlo di immobilità inutile bensì di quella forza insita dentro i nostri pensieri più intimi che a volte si manifesta sottovoce ed in altre, con prepotenza.
    E ti chiede di più mantenendoti ferma solo in apparenza.
    Personalmente, credo di aver percorso più di una via in questi miei cinquantaquattro anni !
    E c'è una condizione privilegiata in cui mi sento adesso e forse, assomiglia un pò a quella sorta di "saggezza" a cui sei approdata tu, Stefi.
    Io ricorro da tempo ad una forma di raccoglimento per me molto preziosa, non è la preghiera tradizionale al Dio nel cielo ma questo mi ripaga di tutte le soste che a volte sopraggiungono lungo la strada.
    Penso che ognuno di noi, se lo desidera, sia in grado di distinguere ciò che incontra nel suo cammino. Poi siamo liberi di fermarci o andare oltre ...
    Si sa che ogni strada ha la sua storia ma la vita è splendida anche per questo oppure no ?

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    1. Beh, certo, mica bisogna andare al Polo Nord per seguire la propria Via;-) Si può restare anche esattamente dove si è perché magari è già la nostra Via;-) Personalmente credo che quando si sta bene con se stessi senza mentirci per convenienza (e lì siamo tutti bravi;-)...) è la prova che siamo "dentro" la nostra Via del cuore, siamo "dentro" il nostro Mandato, siamo "dentro" il motivo per il quale siamo nati;-)
      Il discorso cambia quando per mancanza di coraggio, quel coraggio che ci fa decidere di prendere la nostra vita tra le mani ed esserne gli unici responsabili, si decide di stare in vite che non sono quella per noi e dove non siamo felici e neppure sereni, dove non realizziamo quello che abbiamo "dentro", il nostro personale talento, la nostra personale "virtù"; ovviamente è sempre consigliabile astenersi dal giudicare e se il coraggio viene meno per alcuni, arriverà più tardi, o arriverà in un'altra vita... Chissà:-)

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  3. Mi accorgo solo adesso che non ho risposto alla tua domanda, Stefi :-)

    Si, la mia via ha un cuore e viene a spasso con me. Non è un'ombra ma la prova sconcertante che si accendono mille luci in noi a seconda delle stagioni della nostra vita.

    Un bel privilegio.

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  4. E' invidiabile il tuo percorso Stefy e, soprattutto, l'equilibrio interiore che pare tu abbia raggiunto grazie allo studio di queste discipline.
    Conoscersi, assecondare i nostri desideri, quello che riteniamo sia meglio per noi, penso sia una cosa fantastica. Non bisogna, però, dimenticare ciò che gira intorno a noi. Per esempio la famiglia. Spesso si sacrifica una parte di sé per la famiglia e, giusto o sbagliato che sia, se un giorno hai deciso di metterla su, un altro bel giorno non si può mettere in discussione tutto per seguire il proprio cuore.
    Penso, però, che si possono portare avanti entrambe le cose, con pazienza e dedizione. Questo sì. O è quanto personalmente cerco di fare...
    Non è facile, ma quando c'è un'altra strada a chiamarti e non vuoi perdere la precedente, beh, con grande fatica cerchi di tenere insieme le due cose.
    So bene che ci sono ancora parti oscure in me che non conosco, però credo di aver raggiunto un decente equilibrio che m'infonde serenità. E una buona parte di merito ce l'ha certamente la poesia...
    Baci

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    1. Mi sembra di cogliere, dalle vostre risposte, una sorta di atteggiamento quasi di "difesa", come se io avessi detto che se volete fare la cantante lirica, dovete mollare tutto e partire per il giro del mondo in turné;-))))
      Qui non si parla di cose materiali, di strade da percorrere intese come gesto egoistico che coinvolga ed appaghi solo se stessi, neh;-)
      Si parla di crescita spirituale, di crescita interiore, di scoprire il proprio Sé e realizzare la propria virtù. Faccio un esempio: conosco una donna che da giovane amava il ballo e conduceva una vita esprimendo se stessa; poi col matrimonio è rimasta incatenata in scelte che non sono le sue, in un modo di vivere che non le appartiene, ma che appartiene al marito e così, anno dopo anno, ha modellato se stessa per adeguarsi ad un modo di vivere che non le appartiene, che non l'ha realizzata, ma a livello conscio non se ne rende conto; eppure il corpo lancia segnali, spara mortaretti, attacchi d'ansia, attacchi di panico... Tutta l'energia che dovrebbe mettere nelle cose che appartengono alla sua "Via", rimane intrappolata e spinge da dentro nel modo sbagliato... Ecco, in questo caso credo che la persona non abbia avuto il coraggio di prendere in mano la sua vita e a volte credo che l'abbia buttata via...
      Fare le cose che innegabilmente ci fanno stare male, a mio parere, non va bene e si può, anzi, si dovrebbe, cercare di prendersi cura di sé davvero, andando a volte contro gli schemi e i condizionamenti nei quali ci costringono gli altri.
      Avete presente il film "Pane e Tulipani"? Ecco, intendo una cosa così...
      Quando si parla di via che abbia un cuore, non s'intende, per esempio parlando di te, Dany, che tu molli la famiglia e faccia solo la poetessa;-) La Via con un cuore può essere benissimo quella che stai vivendo e dove ti realizzi come donna a 360° gradi:-)
      Non so se mi sono spiegata, comincio a perdere i colpi:-D

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    2. Ma infatti, Stefy. Era proprio quello che volevo dire.
      Solo che, ho specificato, si fa certamente più fatica.

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  5. La mia via ha un cuore?questa domanda è infinita,me la pongo tante volte e tante volte come te,Stefi,ripercorro a ritroso i miei 45 anni e collegando i fatti cerco di giustificare e perdonare i miei errori e con nostalgia vorrei tornare indietro o con rabbia vorrei cancellare alcuni periodi.forse non ho capito la tua domanda ma forse la mia via ha un cuore perchè anche se sembra che spesso son stata costretta a adeguarmi o mentire a me stessa per non provare dolore,la via l'ho scelta e forse anche con coraggio talvolta.sembrerà una cosa senza importanza per la maggior parte delle persone ma anche la mia scelta di non sposarmi e di non aver figli ha richiesto parecchio coraggio per ricevere critiche,giudizi.é una via difficile ma ha un cuore.continuiamo questo argomento perchè è importante ma dovresti guidare la mia ignoranza in materia.. :-D

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    1. Michela, ma hai 45 anni??? Non ci credo, ne dimostri 30, voglio vedere il documento!! Sarà l'aria della Sardegna???
      A parte questo, mi fa piacere che l'argomento t'interessi! E' effettivamente un argomento importante in cui ci si mette un po' a nudo e quindi non è facile proprio per niente;-) applausi a voi che vi state mettendo in gioco: questa Via ha un cuore!! ;-) Non pensare, però, che io possa fungere da Guida, perché non ho niente da insegnare, ma solo da condividere con voi come esperienze personali;-) Credo che la Guida di ognuno sia da ricercare in se stessi, nessun Guru può sostituirsi a noi o provocare chissà quali cambiamenti che devono venire sempre e solo da dentro di noi;-)
      Nel tuo intervento tocchi tanti punti... Mi colpisce quando scrivi che a volte cerchi di giustificare e perdonare eventuali errori e potendo torneresti indietro per cancellare alcuni periodi... Personalmente, se ripenso alla mia vita e ovviamente a scelte che non sono state proprio azzeccate;-) o ad incontri che andavano stoppati per non farmi soffrire, credo che alla fine rifarei tutto e sai perché? Perché ogni esperienza è stata una "lezione" ed è servita per condurmi lungo la strada che oggi sto percorrendo; tutto è stato una conseguenza del Tutto e se fosse mancato un tassello, forse non avrei fatto delle scelte che si sono rilevate essere quelle giuste per me.
      Quindi primo comandamento;-) PERDONARSI;-) e accettare il passato che tanto è passato e non è più nei giorni presenti;-)
      Quando parli di scelta coraggiosa non sposarsi etc etc andando contro una mentalità che forse guarda con diffidenza chi esce dagli schemi, ti direi che hai fatto bene a seguire quello che era un tuo volere e sposarsi per accontentare gli altri penso sia una di quelle cose sbagliate che poi fanno venire altro che attacchi di ansia!!!
      Ne parlavo oggi con un'amica e pensavo che la mia vita è stata ed è fuori dagli schemi, sia a livello sentimentale, sia a livello lavorativo, ma mi piace così e sono orgogliosa di aver seguito quello che mi diceva sempre il cuore, anche se, ti confesso, a volte ho davvero visto il fondo del baratro... ma sono qui e questo conta!
      La tua Via, anche se difficile, ha un cuore e fai bene a seguirla: l'importante è che ti faccia sentire serena e in pace con la vita:-)

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  6. Mi dimentico sempre di dirvi che mi farebbe piacere che interagiste anche tra voi;-) nel senso che se vi viene voglia di dire qualcosa relativamente a qualche commento, credo che l'interessata avrebbe piacere di avere un confronto di idee che rende poi il dibattito più vivace;-) Insomma, scambiamoci opinioni a vicenda:-D

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  7. Anche questa volta hai scelto un argomento molto interessante e profondo.La filosofia che seguo io concorda con tuto quello che hai detto. Ci viene proprio detto che quando si deve prendere una decisione e siamo confusi dobbiamo prendere quella che ci vuole più coraggio. Naturalmente la nostra natura invece più facilmente ci porta alla soluzione più semplice ma che non sempre è quella giusta. La vita ci porta purtroppo anche a ripensare al passato e sappiamo che dobbiamo vivere nel presente e proiettati nel futuro. Non è facili gli errori che abbiamo fatto non si dimenticano facilmente , ma la ns vita è questa .Abbiamo incontrato chi era nella ns vita, magari un legame dalla vita precedente, giusto o sbagliato probabilmente doveva accadere anche per insegnarci qualcosa. I problemi dovrebbero essere visti come opportunità per cambiare qualcosa dentro di noi e migliorarsi sempre.Io stò lottando proprio in questo periodo per non sentire la sofferenza che mi crea il pensare che forse se avessi fatto scelte diverse sarei magari più felice. Io so che tutto questo è sbagliato lo so perfettamente e sto lottando contra la mia oscurità. Mi aiuto con la meditazione e sono stata fortunata a incontrare qsta pratica che mi stà aiutando a vedere dentro la parte più profonda della mia vita.

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    1. Di sicuro la tua pratica ti sarà di grande aiuto; come sai, "simpatizzo" per ciò che segui e lo trovo molto simile a me; infatti concordo su tutto ciò che hai scritto in questo post. Mi sento solo di dirti di non tormentarti più di tanto sui "se" di un passato riguardo a scelte prese... Il passato è passato e cmq io sono dell'idea che non si debba giudicare più una scelta presa in passato, anche se non si fosse poi rivelata quella giusta, perché evidentemente in quel momento ci sembrava quella più appropriata... Inoltre non ci sono prove che dimostrano che altre scelte sarebbero state più valide;-) quindi mettiti il cuore in pace e guarda avanti!!:-)))

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  8. Alle volte mi viene da pensare che non esistano scelte giuste o scelte sbagliate, forse non esistono nemmeno le scelte in quanto tutto è gia predefinito,predeterminato,e noi non possiamo far altro che seguire la via che il destino ha tracciato.
    L'unica cosa che possiamo fare è decidere se essere felici o no mentre la percorriamo.

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    1. Anche questa è una visione che in qualche modo si ricollega a ciò che intendo per la Via. Penso che ognuno di noi nasca con un Destino, un Mandato (come dice il Tao) e probabilmente tutte le scelte davanti alla quali ci troviamo, in realtà sono non-scelte in quanto segnano la strada che dobbiamo percorrere se solo ascoltiamo il cuore... Il Tao, la Via, se la seguiamo viviamo meglio e a lungo;-)

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  9. Sì, la mia Via ha sempre avuto un cuore, ho sempre vissuto le mie strade "palpitando" di curiosità.

    Alcune le ho intraprese un pò inconsapevolmente, senza capire dove mi portassero, ma ho sempre avuto fuducia nel mio istinto ed in ognuna, sempre, ho scoperto qualcosa di me stessa.

    E' stata una crescita coerente, ho sempre seguito un'idea di fondo, la mia parte irrazionale ha sempre prevalso sulla ragione, portandomi costantemente sulla Via meno conosciuta, più "sperimentale", dove, spesso, ciò che accadeva poteva risultare inspiegabile per un occhio "concreto".

    Ma non per me, perchè ho sempre creduto esistesse qualcosa di più di questa semplice realtà apparente.

    La mia Via è spesso stata il mio cuore, forse per questo mi sono sempre sentita "a casa", ovunque scegliessi di andare.

    cinzia

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    1. Ti aspettavo, indaffaratissima Cinzia;-)
      Quando mi porti il bosone 1?;-)

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    2. E' un esperimento delicato, segretissimo, caratterialmente intrattabile; credo sia probabile molta pazienza.

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    3. Ho tutta la pazienza del mondo;-)

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