mercoledì 4 febbraio 2026

Numero 489 - Conosciamo meglio Graziella Braghiroli, concorrente di 800 Metri di Parole - 4 Febbraio 2026


 

Oggi chiacchieriamo con Graziella Braghiroli, autrice e concorrente della sfida letterario più "in" in circolazione.

Ecco a voi questa bella intervista. 💗

La nostra conoscenza risale a tanti anni fa, cara Graziella, quando – su invito di Claudio Gurra, artista che stimo tantissimo – venni a Idro per fare una lezione "prova" del mio Laboratorio di Scrittura, in presenza (che bello!). Vuoi raccontare, ai lettori del Blog, di quel pomeriggio?

Come dimenticare quel pomeriggio che è stato l'inizio della bella avventura che sto vivendo tuttora? (parlo della scrittura, naturalmente). Ero parecchio intimidita quel giorno e non sapevo cosa aspettarmi. La lezione verteva sui cinque sensi e di ognuno di questi dovevamo dire le sensazioni che provavamo. Non era facile parlare davanti a persone che si conoscono, ma piano piano, ce l’abbiamo fatta tutti ed è stato molto coinvolgente. Alla fine della lezione, Stefania ci ha suggerito di mettere su carta quello che avevamo espresso a voce e di inviarle quello che avevamo scritto. Io l’ho fatto… Ed eccomi qua.
 
Il tuo percorso nella scrittura è un viaggio che ti ha vista crescere e diventare sempre più sicura e con un tuo preciso stile che è diventato riconoscibile. 
Cos'è stato per te questo viaggio?
Di sicuro un bellissimo viaggio, anche se non del tutto riposante. Vissuto, a volte, nell'incertezza di non arrivare a destinazione, per poi scoprire che ogni tappa raggiunta e superata porta arricchimento e soddisfazione. E di questo devo ringraziare la nostra autista, Stefania Convalle, che con guida sicura ci conduce su questa stupenda strada che è la scrittura.
 
Dopo diversi riconoscimenti ricevuti nel Premio Letterario "Dentro l’amore", nel 2025 hai finalmente pubblicato la tua opera d’esordio "Quando fiorivano le ginestre". 
Ci vuoi raccontare com'è nata questa raccolta e quale legame hai con i luoghi dove sono ambientati?
Questa raccolta è quasi il riassunto dei tanti racconti sulla Seconda  Guerra Mondiale e le sue conseguenze che sentivo dai miei genitori e i loro amici. Ero una bambina ma già mi colpiva il dramma di quelle vite spezzate e della paura di non sapere come andare avanti. Ho voluto trasformare questi loro ricordi in racconti per rendere omaggio a delle persone che, pur avendo perso tutto, non hanno mai perso la voglia di vivere. E comunque, mia mamma è nata in Istria, a Pola, e forse per questo motivo amo così tanto quei luoghi. Fin dalla prima volta, quando ci vado, mi sembra di tornare a casa.
 
La copertina presenta un'immagine suggestiva, e – possiamo dirlo – è un tuo dipinto. 
Qual è stata l'emozione nel vederlo sul tuo libro? 
E cosa ci racconti di quel dipinto?
Vedere quell'immagine sulla copertina è stato davvero molto emozionante. Le due bambine sono mia figlia e la sua amica Victoria. Sono state amiche per la pelle, cresciute insieme hanno condiviso tante cose. Ho dipinto il quadro quando Victoria, che è argentina, è tornata nel suo paese con la famiglia. E ancora oggi, provo una tenerezza infinita per quelle due bambine piene di speranze che avrei tanto voluto vedere camminare insieme.
 
La tua raccolta di racconti ha già suscitato curiosità e apprezzamento nei lettori. Gli argomenti che tratti non sono così affrontati, si parla poco dei fatti storici citati nel libro. 
Cosa provi di fronte alle parole dei tuoi lettori, a volte anche commosse?
Ne sono molto contenta e lusingata. Parecchi, soprattutto i più giovani, non sapevano nulla di quel periodo storico e mi hanno ringraziata per averglielo fatto scoprire, e con i tempi che corrono mi sembra proprio una bella cosa.
 
Cosa bolle in pentola per questo 2026? Progetti, altre opere alle quali stai lavorando, dove porterai “Quando fiorivano le ginestre” per parlarne a futuri lettori? Confessa tutto ;-)
Qualcosina in pentola c'è. Ho già  scritto  parecchi capitoli di un romanzo che vorrei terminare entro l'anno. Dico solo che si ritroveranno alcuni dei protagonisti dei racconti anche se l'ambientazione sarà diversa.
Per quanto riguarda "Dove fiorivano le ginestre" spero di riuscire a presentarlo a Idro e dintorni, ci sto lavorando.
 
Fino a questo momento, cosa ti ha dato la scrittura? Cosa rappresenta per te?
La scrittura mi ha dato tanto, molto di più di quanto mi sarei aspettata quando ho iniziato.
Ho scoperto che scrivere mi è quasi indispensabile, mi piace proprio inventare storie, personaggi, situazioni, dare un senso a quello che sto scrivendo. E visto che sto diventando anziana, viaggiare con la fantasia mi mantiene giovane.

Grazie, Graziella, per le tue risposte puntuali e sincere.

Voglio ricordare due bei momenti, quando sei stata premiata in due occasioni, durante le serate finali del Premio Letterario "Dentro l'amore".

2019

2024

Ma prima di salutarci...

Biografia di Graziella Braghiroli

Nata e cresciuta a Parigi, ora abita a Brescia da molti anni. Si definisce una nonna e pensionata felice. Per amore dei nipoti si è trasferita sul lago d'Idro dove passa la maggiore parte dell’anno. Ha molti hobby: cucinare, leggere e, naturalmente, scrivere.
Ha scoperto la scrittura qualche anno fa e frequenta il Laboratorio di Scrittura creativa di Stefania Convalle con soddisfazione.
Ha partecipato a opere, firmate da Edizioni Convalle, a scopo benefico, insieme ad altri autori.
"Quando fiorivano le ginestre" è la sua prima pubblicazione (Edizioni Convalle).


https://edizioniconvalle.com/product/40392853/quando-fiorivano-le-ginestre


Alla prossima
dalla vostra 
Stefania Convalle




 

 

 

 

 


2 commenti:

  1. Ho iniziato oggi a leggerlo, e già dalle prime pagine l'emozione regna sovrana...
    Sandra Morara

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  2. Racconti che dalle prime parole ti avvolgono e ti trasportano nei luoghi e nelle storie , diventi partecipe delle emozioni che provano i personaggi , tanto che sembra di viverle insieme a loro

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