La nostra conoscenza risale a tanti anni fa, cara Graziella, quando – su invito di Claudio Gurra, artista che stimo tantissimo – venni a Idro per fare una lezione "prova" del mio Laboratorio di Scrittura, in presenza (che bello!). Vuoi raccontare, ai lettori del Blog, di quel pomeriggio?
Di sicuro un bellissimo viaggio, anche se non del tutto riposante. Vissuto, a volte, nell'incertezza di non arrivare a destinazione, per poi scoprire che ogni tappa raggiunta e superata porta arricchimento e soddisfazione. E di questo devo ringraziare la nostra autista, Stefania Convalle, che con guida sicura ci conduce su questa stupenda strada che è la scrittura.
Questa raccolta è quasi il riassunto dei tanti racconti sulla Seconda Guerra Mondiale e le sue conseguenze che sentivo dai miei genitori e i loro amici. Ero una bambina ma già mi colpiva il dramma di quelle vite spezzate e della paura di non sapere come andare avanti. Ho voluto trasformare questi loro ricordi in racconti per rendere omaggio a delle persone che, pur avendo perso tutto, non hanno mai perso la voglia di vivere. E comunque, mia mamma è nata in Istria, a Pola, e forse per questo motivo amo così tanto quei luoghi. Fin dalla prima volta, quando ci vado, mi sembra di tornare a casa.
Vedere quell'immagine sulla copertina è stato davvero molto emozionante. Le due bambine sono mia figlia e la sua amica Victoria. Sono state amiche per la pelle, cresciute insieme hanno condiviso tante cose. Ho dipinto il quadro quando Victoria, che è argentina, è tornata nel suo paese con la famiglia. E ancora oggi, provo una tenerezza infinita per quelle due bambine piene di speranze che avrei tanto voluto vedere camminare insieme.
Ne sono molto contenta e lusingata. Parecchi, soprattutto i più giovani, non sapevano nulla di quel periodo storico e mi hanno ringraziata per averglielo fatto scoprire, e con i tempi che corrono mi sembra proprio una bella cosa.
Qualcosina in pentola c'è. Ho già scritto parecchi capitoli di un romanzo che vorrei terminare entro l'anno. Dico solo che si ritroveranno alcuni dei protagonisti dei racconti anche se l'ambientazione sarà diversa.
Per quanto riguarda "Dove fiorivano le ginestre" spero di riuscire a presentarlo a Idro e dintorni, ci sto lavorando.
La scrittura mi ha dato tanto, molto di più di quanto mi sarei aspettata quando ho iniziato.
Ho scoperto che scrivere mi è quasi indispensabile, mi piace proprio inventare storie, personaggi, situazioni, dare un senso a quello che sto scrivendo. E visto che sto diventando anziana, viaggiare con la fantasia mi mantiene giovane.
Nata e cresciuta a Parigi, ora
abita a Brescia da molti anni. Si definisce una nonna e pensionata felice. Per
amore dei nipoti si è trasferita sul lago d'Idro dove passa la maggiore parte
dell’anno. Ha molti hobby: cucinare, leggere e, naturalmente, scrivere.
Ha scoperto la scrittura qualche anno fa e frequenta il Laboratorio di
Scrittura creativa di Stefania Convalle con soddisfazione.
Ha partecipato a opere, firmate da Edizioni Convalle, a scopo benefico, insieme
ad altri autori.
"Quando fiorivano le ginestre" è la sua prima pubblicazione (Edizioni
Convalle).
https://edizioniconvalle.com/product/40392853/quando-fiorivano-le-ginestre
dalla vostra
Stefania Convalle





Ho iniziato oggi a leggerlo, e già dalle prime pagine l'emozione regna sovrana...
RispondiEliminaSandra Morara
Racconti che dalle prime parole ti avvolgono e ti trasportano nei luoghi e nelle storie , diventi partecipe delle emozioni che provano i personaggi , tanto che sembra di viverle insieme a loro
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