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domenica 18 giugno 2017

Numero 283 - Alla ricerca del tempo perduto... 18 Giugno 2017


Come si misura la cultura?

Vediamo, analizziamo, prendiamo un metro e misuriamo quello che sappiamo.

La cultura è sapere da dove nascono le parole, latino e greco, tomi e tomi scritti dai capostipiti? 
Risiede, forse, nell’aver studiato, letto fino a consumarsi gli occhi, essere entrati in mondi del passato?

Oppure la cultura è la vita stessa che affrontiamo ogni giorno?

Ho fatto solo il liceo scientifico e sono stata pure rimandata ;-) nell’ordine: in ginnastica, poi in matematica, persino in inglese: 
oh my God, che schiappa!

Però mi piaceva la filosofia, l’italiano così così, ma perché la professoressa non mi ha fatto appassionare alla materia. 
Ero timida e un po’ schiva, e lei voleva studenti che alzassero la mano ad ogni suo starnuto.

Ho letto tanto e di tutto. Ma non abbastanza. 
Per sapere, per conoscere. 
Forse è proprio vero che più si sa e più si sa di non sapere.
Guardo i libri, le grandi opere e mi dico 
“cavoli, questo non l’ho letto, questo mi manca: mi basterà una vita intera per colmare lacune su lacune?”

Lacune, le lacune intellettuali, contano più di quelle dettate dall’ignoranza di un’umanità che ignora l’altro
Ignorare l’altro, no, questo mi manca. 
L’altro non lo ignoro, anzi, lo guardo, lo osservo, lo studio… lo amo.
Cerco di capire.


Ma non dimentico che su un mobile di casa mia ho in bellavista 
“Alla ricerca del tempo perduto”. 

E il tempo perduto sarà mio, prima o poi.
Magari, 
chissà...
in una casa di fronte al mare.