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sabato 13 giugno 2015

Numero 219 - La magia di Carola Nadal - 13 Giugno 2015


La cosa è nata così: Francesca mi ha invitata ad una serata presso un locale a Bergamo, il Pdf, alternativo quanto basta per creare un'atmosfera muy fascinosa... a partire dalle assi di legno del pavimento, "vissuto" come i ballerini che l'hanno calpestato durante tanghi appassionati.

Ma non divaghiamo.

Francesca  mi dice che ci sarà ospite una cantante: 
Carola Nadal.

Non la conosco, ma quando inizia la sua performance è colpo di fulmine tra me e la sua voce: calda, sensuale, sicura... 


Mi gusto lo spettacolo seduta a un tavolo, sorseggio il mio cocktail e mi dimentico che non amo un granché frequentare le milonghe perché, alla fine, nell'intimo prevale sempre il mio essere scrittrice solitaria; 
ma lei riesce a catturarmi col suo carisma, e non guardo più l'orologio, ascolto le canzoni, mi godo le sue introduzioni con quell'accento argentino che fa parte di lei, e ammiro una personalità davvero magnetica: il palco le appartiene!
Riesce a farmi apprezzare brani di un genere di tango che non prediligo, essendo io più vicina al tango nuevo, ma strofa dopo strofa, è capace di farmi scoprire la bellezza di alcuni passaggi che fino a qualche giorno prima mi facevano dormire;-) 
Fino all'apoteosi, una versione jazzata di un brano di Gardel!


Che dire, poi, quando scende tra i tangueri e canta in mezzo a loro e lo fa con un'intensità da vera artista dalla testa ai piedi...

Alla fine Francesca il regalo l'ha fatto a me invitandomi a questa serata magica e un po' mi dispiace per chi l'ha perduta, perché sono gocce d'arte preziose come un elisir di lunga vita.

Ovviamente nella mia testa è partito subito il viaggio di una collaborazione: chissà, una delle mie puntate di Poe-tango insieme a Carola?

E vi dirò, mi sembra la perfetta interprete ideale per il mio romanzo "Una Calda Tazza Di Caffè Americano": sembra la mia protagonista, a partire dalla sua fisicità, e poi artista, balla il tango, occhi intensi... Devo chiederglielo;-) 
Registi: proponetevi!

Bando ai voli pindarici,ma poi chissà... godetevi questo video!

Alla prossima!
La vostra
Stefania Convalle



giovedì 3 ottobre 2013

Numero 142 - Odio e amore per il tango - 3 Ottobre 2013


Diciamolo: il mio rapporto con il tango è di odio-amore.

Il tango non è riuscito a conquistarmi, mi sento "spettatrice" e non tanguera.

Il tango ed io litighiamo almeno una volta al mese;-) e siamo sempre sul punto di... mollarci;-) ma non lo faccio per il mio compagno (lui sì, che è un vero tanguero!) e perché, comunque, ci sono aspetti di questo ballo che mi piacciono...

Mi piace portarlo in giro nel tour organizzato per il mio ultimo libro "Dentro l'amore", tour  nel quale i brani letti si alternano con esibizioni di tango.

Mi piace ammirare bravi ballerini e Maestri che si esibiscono nelle milonghe, come Paola Pinessi e Alberto Bersini, una coppia s.t.r.a.o.r.d.i.n.a.r.i.a. che mi ha lasciata a bocca aperta!

E che dire dell'incanto che ho provato quando ho sentito suonare e cantare dal vivo Leonel Capitano e German Ruiz? Leonel con il suo bandoneon e la sua voce calda e piena; German con la sua chitarra...

Ed ecco che, in quei momenti, il tango mi conquista e m'ispira... Allora prendo il mio taccuino che è sempre nella borsa e scrivo... E ascoltando Leonel e German ho scritto:

LA GEOMETRIA DEL TANGO

La geometria del tango
corre
lungo immaginari quadrati

nel tempo segnato da un tacco
battuto sul legno.

Il cerchio tracciato
in adorni d'attesa,
trasforma un otto

nell'infinito
di destini spaiati,

al ritmo del bandoneon,
dentro una voce rotonda e piena
come la musica

che non smette 
mai,
e regala sogni concentrici
dentro una spirale elicoidale di battiti.

(Ringrazio il mio amico tanguero, Valentino, che mi ha regalato il primo verso, parte di un suo sms, e che mi ha dato lo spunto per scrivere questa poesia.)






venerdì 21 giugno 2013

Numero 106 - En tu Brazos by Stefano Armanini - 21 Giugno 2013



Oggi, Solstizio d'Estate, la mia stagione, voglio offrirvi un bello spettacolo: un video realizzato dal talentuoso Stefano Armanini, fotografo da vent'anni. 

Quando vidi per la prima volta questo video, rimasi colpita dalla poesia che emana, un mix sapientissimo di eleganza, classe, sensualità: ciò che per me è il tango argentino.

Complimenti davvero, Stefano!

Buona visione a tutti!

giovedì 4 aprile 2013

Numero 39 - PoeTango - 04 aprile 2013


Muoviti lento

Muoviti lento
Tempo
sulla pedana scura.

Muoviti
come la rumba
di questi corpi
smaniosi 
di Te.

Ferma il tuo passo 
e lascia
correre il fremito.

Prendi una sedia
Tempo
 e ascolta il silenzio
dei movimenti.

Senti la voce
degli sguardi accesi?

Guarda il colore
della passione,
 Tempo.

Cono di luce.
Pausa.

E sia amore.
(Stefania Convalle)


Stai con me

Stai con me
in questo tango
argentino.

Sguardi fuggevoli
confondono i passi
del tuo petto
che mi conduce
e mi trasporta

nel sogno

dove mi baci
e con mani sapienti
conosci il mio corpo
nei luoghi segreti

e m'infuoco

dentro un orgasmo
che bagni 
con la tua lingua

fino a portarmi 
nella penombra,
nella quiete di una milonga

accesa solo per noi.
(Stefania Convalle)











lunedì 25 marzo 2013

Numero 29 - Il popolo del tango - 25 Marzo 2013




Da un anno e mezzo frequento il mondo del tango argentino. Mi ha da sempre incuriosita e alla fine, nel settembre del 2011, ho deciso di iscrivermi ad una scuola.

Scelta azzeccatissima perché ho trovato l'amore! E quindi...Grazie, Tango!;-)

In questo anno e mezzo, però, ho avuto modo di guardare "da dentro" questo mondo e di osservare il "popolo del tango"...

Il popolo del tango si muove di notte, compatto, entusiasta di fuori, ma dentro?
Ecco, siamo al punto: quanta verità c'è dietro quei sorrisi nelle notti  trascorse nelle milonghe a tirare le ore piccole? Quanta comunicazione c'è davvero dentro quell'abbraccio del tango di cui tanto si parla, quell'abbraccio che serve a dialogare, a "sentire"?  E quanto "ascolto" c'è, effettivamente, tra due persone che ballano?

E soprattutto: quante solitudini in mezzo alla euforica malinconia di una Milonga? Quanti dialoghi mancati, quanti ego frustrati, quante aspettative deluse...

Eppure...l'atmosfera è spesso magica. Credo siano le note della musica che, a volte, sa toccare le corde più sensibili  e vibranti di noi stessi. 

Ho scelto questo video che è stato uno dei primi che mi ha colpito. "Oblivion" di Piazzolla, uno struggente brano, ballato, secondo me, in modo assai coinvolgente...

Popolo del tango: aprite il vostro cuore e raccontateci la vostra esperienza!

Ne seguiranno altri, nelle prossime puntate di questa rubrica sul tango.




P.S. Alcuni mi scrivono in privato per dirmi che non riescono a commentare. Se leggete il primo commento che inserisco sempre, troverete le istruzioni che, se seguite alla lettera, vi consentiranno di lasciare la vostra opinione sul contenuto del numero odierno:-)