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venerdì 28 agosto 2020

Numero 348 - E così vorresti fare lo scrittore? Charles Bukowski - 28 Agosto 2020




Amo leggere le poesie. Non da sempre, ma da diversi anni coltivo questa passione che mi ha insegnato tanto anche per la mia narrativa.
La poesie è un mondo a parte, ma  un mondo per tutti. Non deve intimorire. Falsa l'idea che annoi! La poesia non annoia. Una poesia alla volta. 

Un giorno ho comprato "E così vorresti fare lo scrittore", una silloge di Bukowski. La prima poesia che ho letto è stata questa ed è stato colpo di fulmine, perché è proprio così, e se si è davvero scrittori dentro, sembra appartenerci.



e così vorresti fare lo scrittore?

se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto dal
 cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla 
macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.
se lo fai solo per soldi o per 
fama,
non farlo.
se lo fai perché vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.
se devi startene  lì seduto  a
scriverlo e riscriverlo,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun 
altro,
lascia perdere.
se devi aspettare che ti esca come un 
ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos'altro.
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall'auto-
compiacimento.
le biblioteche del mondo hanno 
sbadigliato
fino ad addormentarsi 
per tipi come te.
non aggiungerti a loro.
non farlo.
a meno che non ti esca
dall'anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all'omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.

quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da 
sé e continuerà 
finché tu morirai o morirà in 
te.

non c'è altro modo.

e non c'è mai stato.

Charles Bukowski

(Traduzione fedele all'originale, compresi gli "a capo" e la scelta della minuscole.)

Alla prossima
dalla Vostra
Stefania Convalle




venerdì 30 giugno 2017

Numero 286 - Haiku culinari ;-) perché anche il cibo è poesia - 30 Giugno 2017




HAIKU CULINARI
di
Marilena Mascarello

 (la poetessa si sta scaldando :-D)



Legna che arde nel camino,
morbide castagne
 - profumo d'autunno.




Piccole gemme morbide,
tu curva in cucina.
 - Gnocchi caldi sul tavolo.




Mela rossa nel cesto.
polpa succosa.
Io e te allegri.



Gemme sui rami
saranno polpose susine
 - è primavera -



 Profumi nel mio orto
verde il basilico
 - allegria -



 Odore di salsa nell'aria,
ceppi accesi
 - famiglia.



 Intima complicità
tra le lenzuola
 - semi d'anguria.



Rosso ciliegia
una goccia sulle labbra
 - passione.



 Sfrigolio di olio bollente
frittelle
dolcezza nel cuore.



Entro in cucina
domenica mattina
 - sugo d'arrosto.



Fragole odorose
rosso vivo il cesto
- amore puro-



Un rivolo di fumo -
minestra di zucca
cucini per noi.



Odore di castagne.
Calore
nella sera d'inverno.



 Cuori di cioccolata
briciole tra le dita
- ti amo -



Colazione d'estate.
Miele d'acacia
goccia su labbra golose




Fili biondi
non sono i tuoi capelli,
tagliatelle fumanti.




 Tartufo inebriante
calice rosso
e poi l'amore.









giovedì 27 agosto 2015

Numero 224 - Blu oltremare, magici incontri - 27 Agosto 2015



Le mie vacanze in Sardegna, quest'anno, mi hanno portata in Ogliastra, una Terra tutta da scoprire, somigliante alla grande quantità di fichi d'india sulle sue strade: spinosi fuori, ma dentro... un elisir. Bisogna indossare i guanti per raccogliere questi frutti e così mi appare quest'angolo della Sardegna, a tratti ostile, ma se si riesce a superare la barriera, beh, l'incanto è alle porte.



Ed è qui, in  una serata agostana, che incontro
Virginia Murru.

La conosco da anni, ma virtualmente; insieme, abbiamo condiviso la passione per la scrittura all'interno di un sito letterario. Ed è lì, fin dalla prima riga letta di lei, che noto il suo talento, il suo essere un metro sopra la miriade di amanti della penna: mi rendo conto da subito di essere davanti ad un talento vero.

Virginia Murru, poetessa, scrittrice, giornalista.

La incontro di persona nella sua Sardegna, nella più che mai SUA Ogliastra, e quando parla di Lei lo fa con un tale trasporto pari solo a quello che si ha per chi si ama.
E lei ama la sua Terra.


La racconta nelle sue poesie, in un volume che battezza 
BLU OLTREMARE, e ci si perde in questo Blu e in questo Mare delle sue parole, dei suoi versi, delle riflessioni poetiche, delle emozioni che descrive.
Apro questo volumetto e leggo a caso, non è facile scegliere qualche poesia da condividere con voi, sono tutte straordinarie.


Suono al campanello della sua casa, ho già visto in foto questa piccola grande donna, ma quando apre la porta scopro una persona che mi regala all'istante un alone di magia. 
Qui vive la poesia.
Un mirto assaporato sedute su divanetti di vimini, in un giardino dai rami intrecciati, la ascolto e mi rendo conto che la sua voce sembra un incantesimo: 
mi cattura.

La interrompo e le dico:
"Virginia, ma lo sai che io ti ascolto, e intanto vedo la bella aura che hai?"

Lei sorride, pensa che la stia prendendo in giro, ma non è così, lo penso davvero e mi rendo conto di essere di fronte ad una vera artista, poetessa all'altezza delle grandi firme del panorama letterario... Ho la consapevolezza di essere "dentro" la letteratura, in quel momento, in quel giardino, in quel magico incontro.

Voglio regalarvi, cari amici di questo Blog, qualche poesia di Virginia. Sono sicura che amerete, come me, i suoi versi.


NON CREDERE  AL MIO SORRISO

Non credere al mio volto esatto -
alle smorfie
perfette imitazioni di sorrisi
sono solo sbadigli di una fame scaltra
che apre ogni porta pur di farti
sapere che c'è -
la fame è un poeta mancato - si sa.

Non credere al mio passo lungo
non ho strade né direzioni
per girare a destra della svolta -
o alla mia voce
che riporta suoni probabili
dai luoghi precari dell'ostentazione -
peso non specifico di un amore sprecato.

Infine abbi clemenza
della luce che non sa illuminarmi
di questo pensiero non vedente
costretto a leggerti le carte
come una chiromante.

Virginia Murru


AROMI

Profumi speziati d'autunno
note di lavanda in sottobosco di felci
concerti d'essenze - infiorescenze
aromi di ginepri e basalti
betili infissi nel suolo - nuraghi
campane di greggi lontane.

Un fischio - un latrato - un galoppo -
uno sparo.
Una fuga vile - un'omertà.
Anche questa è Sardegna.

Virginia Murru


E' PRIVILEGIO, LA VITA

Che io possa stare in un piccolo angolo
di questo giorno
e sostarvi con privilegio.
Concludere un'emozione
che ha sorriso alla luce
e indugiare in questo mistico avvenimento.

Virginia Murru


BLU OLTREMARE

Certi dolori non hanno perimetri
non si fanno attraversare da condoni
non li puoi pesare
senza sbagliare la perizia
Sono blu oltremare
non hanno parenti prossimi
o cugini lontani.

Certi dolori non entrano
in figure piane - rettangoli o quadrati
non puoi definire l'area
mancano d'angoli retti - spigoli regolari.

Un dolore così è insofferente al dettaglio
ti spegne la frase in bocca
conduce in austerità lontane
finché non accende davvero
tutte le ragioni della sua strada.

Virginia Murru


Che dire, Virgy (come mi piace chiamarti), mi hai colpita dritta al cuore.
Forse, un po', mi hai ricordato mia madre perché lei, artista come te, s'illuminava quando parlava della Sua musica... E tu t'illumini quando parli della tua Terra. 
E della Poesia... perché ce l'hai dentro.
Conoscerti è stato un onore.


Alla prossima, 
dalla vostra
Stefania Convalle:-)




lunedì 20 gennaio 2014

Numero 187 - Per caso mentre tu dormi... - 20 Gennaio 2014


Per caso mentre tu dormi...

Per caso mentre tu dormi
per un involontario movimento delle dita
ti faccio il solletico  e tu ridi
ridi senza svegliarti
così soddisfatta del tuo corpo ridi
approvi la vita anche nel sonno
come quel giorno che mi hai detto:
lasciami dormire, devo finire un sogno.

Antonio Porta

mercoledì 8 gennaio 2014

Numero 176 - "La vita difficile con la memoria" - 8 Gennaio 2014


Sono un cattivo pubblico per la mia memoria.

Vuole che ascolti di continuo la sua voce,
ma io mi agito, tossicchio,
ascolto e non ascolto,
esco, torno ed esco di nuovo.

Vuole tutta la mia attenzione e il tempo.
Quando dormo, la cosa le riesce facilmente.
Di giorno ci sono alti e bassi e le dispiace.
Mi propone con zelo vecchie lettere, foto, 
tocca fatti più o meno importanti,
mi rende paesaggi sfuggiti alla mia vista,
li popola con i miei morti.

Nei suoi racconti sono sempre più giovane.
E' carino, ma a che pro questo ritornello.
Ogni specchio ha per me notizie differenti.
Si arrabbia quando scrollo le spalle.
Allora si vendica e sbandiera tutti i miei errori,
pesanti, e poi dimenticati facilmente.

Mi fissa negli occhi, aspetta una reazione.
Mi consola alla fine, poteva andare peggio.
Vuole che viva solo per lei e con lei.
Meglio se in una stanza buia, chiusa,
ma qui nei miei piani c'è sempre il sole presente,
le nuvole di oggi, le vie giorno per giorno.

A volte ne ho abbastanza della sua compagnia.
Propongo di separarci. Per oggi e per sempre.
allora compassionevolmente sorride, 

sa che anche per me sarebbe una condanna.

Wislawa Szymborska



sabato 21 dicembre 2013

Numero 172 - ABC - 21 Dicembre 2013


ABC

Oramai non saprò più
cosa di me pensasse A.
Se B. fino all'ultimo non mi abbia perdonato.
Perché C. fingesse che fosse tutto a posto.
Che parte avesse D. nel silenzio di E.
Cosa si aspettasse F., sempre se si aspettasse qualcosa.

Perché G. facesse finta, benché sapesse bene.
Cosa avesse da nascondere H.
Cosa volesse aggiungere I.
Se il fatto che io c'ero, lì accanto,
avesse un qualunque significato
per J. e per K. e per il restante alfabeto.

Wislawa Szymborska

domenica 1 dicembre 2013

Numero 167 - Buona domenica e buona poesia;-) - 1° Dicembre 2013




Arrivederci a Trastevere

Viaggiano ormai paralleli
i nostri sorrisi.
Cercano piccole stazioni accoglienti
per uno scambio di baci
nel vapore tenue di un film d'altri tempi.
Registi in bianco e nero
le cui anime hanno svoltato l'angolo
per dirsi
sottovoce
un'ultima volta...

arrivederci a Trastevere.

(Emma Barberis)

Una  chicca in una domenica di sole.

lunedì 28 ottobre 2013

Numero 157 - Cerco un titolo per la mia nuova poesia: idee? - 28 Ottobre 2013


Titolo da trovare, aiutatemi voi;-)

Senza fretta

accantono il passato
rimesso in ordine
come un bucato ben steso al sole
senza doverlo ritirare mai.

Saluto il mio ieri
col dovuto amore
e riconoscenza
perché mi ha portata qui.

Ripongo

illusioni, sogni effimeri, 
lascio andare piaceri fugaci
di notti inutili,
di giorni affannati.

Metto via le paure
mentre
le guardo con tenerezza,
il domani è l'avventura.
Sono qui.

Leggera
non cerco più, 

e respiro.

(Stefania Convalle)