domenica 15 marzo 2026

Numero 498 - Emergere dal buio, ritratto di Nick Cave, a cura di Tania Mignani - 15 Marzo 2026


 

EMERGERE DAL BUIO
a cura di
Tania Mignani
 

Questa è la storia di un uomo e della sua rinascita.
È la storia di un artista sincero e veritiero, perché nell’arte, nella sua musica, ha trovato la forza di ricominciare più volte.
Ha importanza il suo nome? No, non più di tanto, ma ve lo svelerò ugualmente. 
L’artista è Nick Cave e, in poche righe, vorrei raccontarvi la sua storia.
I cenni biografici non sono così indispensabili: vi basti sapere che quest’artista ha raggiunto una certa notorietà nell’ambito della musica underground negli anni Ottanta e, tuttora, è un musicista affermato, con una nomination ai prossimi Oscar grazie a una canzone scritta per un film.
Ciò che veramente importa è che Nick Cave ha vissuto negli abissi più profondi del dolore e della disperazione per anni. L’angoscia e l’afflizione trapelavano nella sua musica con violenza, come un disperato grido d’aiuto.
Capita che, a volte, quando si tocca il fondo, si riesca anche a trovare una spinta per risalire. Sia essa  l’amore per una donna speciale, o l’incontro con qualcosa di più grande. Ecco che Nick ce la fa, grazie alla persona che diventerà sua moglie, all’avvicinamento verso la religione, ma, soprattutto, grazie alla sua forza e alla sua arte.
Abbandonato il suo inferno, la droga, l’alcol, e tutto quanto aveva rappresentato la sua dannazione per anni, inizia un nuovo periodo durante il quale anche la sua musica lo accompagna in questo nuovo percorso.
La ritrovata serenità di quegli anni lo vede produrre album profondi e riflessivi, attirando a sé le critiche di chi lo voleva sempre uguale ai tempi passati. Ma quale artista può ritenersi tale senza mettersi in discussione, senza percorrere nuove strade?
La vita, si sa,  è imprevedibile e, nel 2015, una nuova tragedia colpisce il musicista, uno dei suoi gemelli quindicenni precipita da una scogliera di Brighton trovando la morte.
Partecipai nel 2017 a un concerto di Nick, durante la prima tournée dopo questo immenso lutto. Mi aspettavo un uomo distrutto, ripiombato in quell’abisso dal quale era uscito a fatica. Quello a cui ho assistito è stato una vera e propria catarsi, ho visto un uomo affidarsi completamente alla sua arte, offrirsi senza veli e barriere al suo pubblico, supplicando, attraverso la sua musica, di essere aiutato. Ed è quello che abbiamo fatto tutti quella sera, ci siamo stretti in un grande abbraccio e lui ci ha donato tutto il suo essere.


La sua musica si è trasformata ancora una volta, rendendosi rassicurante, come una luce emersa dal buio in cui aveva abitato per anni. Un percorso coerente con la sua vita, con il dolore attraversato, con ciò che è diventato.
I suoi concerti, da quel momento in poi, sono un momento quasi intimo tra lui e il suo pubblico. Non è più solo partecipare a una performance, godere della musica che si ama, è un’esperienza unica, il cui significato è difficile da trasmettere.
È la dimostrazione che l’arte, in questo caso la musica, quando fa parte della tua vera essenza, ti fornirà sempre la forza necessaria per trovare, anche nel buio più profondo, la tua luce.

 


Grazie a Tania Mignani per il suo contributo 
con un ritratto emozionante.

Ricordo che Tania è un'autrice di Edizioni Convalle e ha al suo attivo, fino a questo momento, due raccolte di racconti e due romanzi. 


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Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle

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