EMERGERE DAL BUIO
a cura di
Tania Mignani
Questa è la storia di un uomo e
della sua rinascita.
È la storia di un artista sincero e
veritiero, perché nell’arte, nella sua musica, ha trovato la forza di
ricominciare più volte.
Ha importanza il suo nome? No, non
più di tanto, ma ve lo svelerò ugualmente.
L’artista è Nick Cave e, in poche
righe, vorrei raccontarvi la sua storia.
I cenni biografici non sono così
indispensabili: vi basti sapere che quest’artista ha raggiunto una certa
notorietà nell’ambito della musica underground negli anni Ottanta e, tuttora, è
un musicista affermato, con una nomination ai prossimi Oscar grazie a una
canzone scritta per un film.
Ciò che veramente importa è che Nick
Cave ha vissuto negli abissi più profondi del dolore e della disperazione per
anni. L’angoscia e l’afflizione trapelavano nella sua musica con violenza, come
un disperato grido d’aiuto.
Capita che, a volte, quando si
tocca il fondo, si riesca anche a trovare una spinta per risalire. Sia essa l’amore per una donna speciale, o l’incontro
con qualcosa di più grande. Ecco che Nick ce la fa, grazie alla persona che
diventerà sua moglie, all’avvicinamento verso la religione, ma, soprattutto,
grazie alla sua forza e alla sua arte.
Abbandonato il suo inferno, la
droga, l’alcol, e tutto quanto aveva rappresentato la sua dannazione per anni,
inizia un nuovo periodo durante il quale anche la sua musica lo accompagna in
questo nuovo percorso.
La ritrovata serenità di quegli
anni lo vede produrre album profondi e riflessivi, attirando a sé le critiche
di chi lo voleva sempre uguale ai tempi passati. Ma quale artista può ritenersi
tale senza mettersi in discussione, senza percorrere nuove strade?
La vita, si sa, è imprevedibile e, nel 2015, una nuova tragedia
colpisce il musicista, uno dei suoi gemelli quindicenni precipita da una
scogliera di Brighton trovando la morte.
Partecipai nel 2017 a un concerto
di Nick, durante la prima tournée dopo questo immenso lutto. Mi aspettavo un
uomo distrutto, ripiombato in quell’abisso dal quale era uscito a fatica.
Quello a cui ho assistito è stato una vera e propria catarsi, ho visto un uomo
affidarsi completamente alla sua arte, offrirsi senza veli e barriere al suo
pubblico, supplicando, attraverso la sua musica, di essere aiutato. Ed è quello
che abbiamo fatto tutti quella sera, ci siamo stretti in un grande abbraccio e
lui ci ha donato tutto il suo essere.
La sua musica si è trasformata
ancora una volta, rendendosi rassicurante, come una luce emersa dal buio in cui
aveva abitato per anni. Un percorso coerente con la sua vita, con il dolore
attraversato, con ciò che è diventato.
I suoi concerti, da quel momento in
poi, sono un momento quasi intimo tra lui e il suo pubblico. Non è più solo
partecipare a una performance, godere della musica che si ama, è un’esperienza
unica, il cui significato è difficile da trasmettere.
È la dimostrazione che l’arte, in
questo caso la musica, quando fa parte della tua vera essenza, ti fornirà
sempre la forza necessaria per trovare, anche nel buio più profondo, la tua
luce.
Grazie a Tania Mignani per il suo contributo
con un ritratto emozionante.
Ricordo che Tania è un'autrice di Edizioni Convalle e ha al suo attivo, fino a questo momento, due raccolte di racconti e due romanzi.
https://edizioniconvalle.com/product/25219748/l-altra-978885434141
https://edizioniconvalle.com/product/25219814/nessuno-e-innocente-nemmeno-tu-978-88-85434-65-3
https://edizioniconvalle.com/product/26953272/in-perfetto-disordine
https://edizioniconvalle.com/product/35667334/ieri-oggi-per-sempre
Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle







Nessun commento:
Posta un commento