Chi non conosce "Piccole donne" di Louisa May Alcott?
Credo nessuno.
Eppure, nonostante la maggior parte delle persone, almeno una volta nella vita, abbia visto le trasposizioni cinematografiche nelle innumerevoli versioni, non tutti hanno letto il romanzo dal quale sono state tratte.
Eppure, nonostante la maggior parte delle persone, almeno una volta nella vita, abbia visto le trasposizioni cinematografiche nelle innumerevoli versioni, non tutti hanno letto il romanzo dal quale sono state tratte.
Per esempio, io.
E così ho rimediato, volevo leggere il romanzo originale, anche se pensavo fosse una lettura adatta a lettori giovanissimi.
E invece no.
E così ho rimediato, volevo leggere il romanzo originale, anche se pensavo fosse una lettura adatta a lettori giovanissimi.
E invece no.
Se consideriamo che è stato scritto nell'ottocento, direi che l'universo femminile rappresentato dalle protagoniste - la mamma con le quattro figlie - è più moderno che mai, e avanti più di un esercito di femministe che, forse, ogni tanto perdono il focus.
Ecco, qual è il focus?
Mrs March, si ritrova da sola, mentre il marito è in guerra, a portare avanti la famiglia, badare alle quattro figlie, combattendo ogni giorno con la povertà. Ma nonostante questo, riesce a tenere il focolare acceso.
Mentre leggevo queste pagine mi chiedevo: ma quant'è cambiato il mondo? E soprattutto, è cambiato in meglio? Forse no.
Perché quello che "Piccole donne" insegna sono i valori: della famiglia, della solidarietà, dell'amicizia, dell'amore.
E queste donne, piccole e grandi, che animano le vicende narrate, sono di grande carattere, e non di certo, come qualcuno potrebbe pensare se non ha letto il libro, melense, tutte crine e fiocchetti.
Inoltre, nel periodo storico che stiamo vivendo dove, a mio parere, l'educazione - sia nelle buone maniere; sia nel rispetto degli altri tramite, per esempio, la gentilezza; sia nel rispetto, da parte dei giovani, delle figure più grandi - è decisamente alla deriva, leggere questo romanzo ci ricorda i valori della vita.
Secondo me dovrebbero leggerlo tutti, adolescenti e adulti, perché ha tanto trasmettere, da insegnare.
Mrs March, Meg, Jo, Amy e Beth, sono più emancipate di tante ragazze e/o donne degli anni duemila.
Chissà cosa ne pensate voi ;-)
Alla prossima
dalla vostra
Stefania Convalle


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